Vacanze finite: ripartire alla grande in cinque mosse

donna-feliceDopo quasi due settimane è arrivato il giorno delle vacanze finite, giorni passati tra pranzi luculliani, giochi in famiglia e visite di parenti ed amici, è arrivato il momento di puntare di nuovo la sveglia e riprendere la scuola e il lavoro. Riabituarsi alla routine non è semplice per nessuno, specie per i bambini; per ripartire alla grande, ed evitare che la mattina del rientro diventi un incubo.

Basta seguire questi cinque semplici suggerimenti per evitare il trauma da vacanze finite.

1. Anticipa tutto il possibile: per quanto tu abbia intenzione di anticipare la sveglia, il primo giorno dopo Natale di vacanze finite sarà sempre una corsa contro il tempo. Evita di ridurti all’ultimo momento e dedica qualche momento della sera precedente a prepararti e a predisporre tutto ciò che può essere anticipato; prepara i vestiti per te e per i bambini, allinea per bene le scarpe che dovranno indossare (onde evitare di cercarle affannosamente la mattina seguente), prepara borse, zaini e merende. Anticipa anche l’ora della nanna; è l’ultimo giorno di tranquillità e probabilmente vorreste godervelo appieno, ma un paio di ore di sonno in più saranno preziose.

2. Punta tutte (ma proprio tutte) le sveglie: anche se sei una di quelle persone che aprono gli occhi allo stesso orario ogni giorno, magari poco prima del trillo della sveglia, non confidare troppo sul tuo orologio interno. Capita a tutti di avere una defaillance, soprattutto dopo un periodo di tranquillità privo di ritmi imposti; sembra curioso, ma dopo aver passato tutte le vacanze a svegliarti al tuo solito orario, potresti non farcela proprio la mattina del rientro, con tutto ciò che ne consegue (figli e marito che non si svegliano, corse per arrivare in orario, disastri vari ed eventuali e giornata pessima e nervosa per tutti). Punta tutte le sveglie che hai a disposizione e assicurati la collaborazione degli altri membri della famiglia stabilendo insieme a loro un orario che tutti considerano consono. Discutetene con calma ascoltando anche il parere dei ragazzi e impostate gli orologi stabilendo che non saranno ammessi rinvii di sorta.

3. Lancia la sfida: anche i più piccoli possono aiutare preparandosi da soli e aiutando in cucina per la prima colazione; se ti accorgi che sono particolarmente svogliati, prova a lanciare una sfida e a trasformare la mattina del rientro in una vera e propria gara tutti contro tutti: vince chi si prepara per primo o chi raggiunge un punteggio più alto portando a termine i compiti assegnati la sera precedente.

4. Concentrati sull’obiettivo: il tuo scopo della mattina è giungere viva a chiudere la porta di casa sapendo che adulti e bambini non arriveranno tardi, hanno mangiato a sufficienza a colazione e avranno una buona giornata. Tutto il resto può essere rimandato a sera, anche quel disastro lasciato in bagno o la pila di vestiti abbandonata sul pavimento.

5. Togli gli avanzi dal tavolo: dopo giorni passati a mangiare ogni ben di Dio e lunghe e abbondanti colazioni, il rischio è quello di eccedere ed appesantirsi anche il giorno del rientro. Servono le energie per affrontare la giornata, ma devi evitare a te e ai tuoi cari di aggiungere al carico (e alla già scarsa voglia di tornare alla routine) la sonnolenza dovuta ad un eccesso di cibo. Accantona gli avanzi dei dolci di Natale e scegli ciò che mangiate abitualmente al mattino (frutta, cereali, latte…).

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