Perché a tantissime donne piace cattivo: l’unica speranza per i buoni è allenarsi a diventarlo?

Le donne amano i bad boys davvero o è una leggenda metropolitana? Ecco che cosa succede nella psicologia femminile.

La psicologia umana è una scienza interessante, difficile e affascinante. Il motivo per cui facciamo certe scelte, ci piacciono determinate cose più di altre sta tutto nella nostra psicologia, nei comportamenti che adottiamo, stratificati dalle esperienze di vita, da ciò che ci è successo in passato e da tantissimi altri fattori.

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Bad boys e donne: è davvero una preferenza? – Mammastyle.it

Questo vale anche, ovviamente, per le nostre scelte relazionali: perché siamo attratti da una tipologia di persone e non da un’altra? E con questo si può rispondere ad una domanda che gli uomini eterosessuali si pongo da tanto tempo: è vero che alle donne piacciono i cattivi?

Questo stereotipo è portato avanti da tantissimi anni, anche in cinema, letteratura e musica: l’idea che alle donne etero piaccia il bad boy, l’uomo “cattivo” che la tratta male e che verrà sempre e comunque preferito al “buono” della situazione. Ma quanto c’è di vero in questo? La maggior parte delle donne sono masochiste o c’è qualcosa di più dietro questa apparente preferenza?

Le donne amano i bad boys: c’è qualcosa di vero o sono solo stereotipi?

Prima di rispondere a questa domanda, che molti uomini che pensano di avere poco successo con le donne si fanno, c’è da considerare che sarebbe troppo semplicistico dividere il mondo in “buoni” e “cattivi” e dato che la vita reale non è un fumetto, non è un buon presupposto da cui partire. Esistono persone complesse e stratificate che si comportano in un modo piuttosto che un altro e che possono essere più o meno attraenti per determinate categorie di altre persone.

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È vero che alle donne piacciono i cattivi? – Mammastyle.it

Anche generalizzare dall’altro lato, sarebbe uno sbaglio. Non è che alle donne piacciono gli uomini cattivi, semplicemente esiste una buona fetta di popolazione femminile – e non solo – che può essere affascinata o attratta da uomini problematici, sofferenti e tossici nelle relazioni che potrebbero instaurare con loro. Chi soffre della cosiddetta “sindrome da crocerossina” è portato a cercare di salvare o di comprendere persone difficili. Questo può accadere indistintamente agli uomini come alle donne, anche se queste ultime sembrano in percentuale, essere le più attratte da partner potenzialmente tossici.

Questo dipende da tanti fattori, traumi passati, poca autostima, una scarsa conoscenza di sé e dei propri bisogni ma anche una spiccata empatia che tende a ricercare le ragioni profonde del comportamento degli altri.

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