Menopausa, esiste una pianta che ti aiuta a migliorare ogni fastidio: benefici immediati

La menopausa è una fase naturale per una donna che può portare però a diversi malesseri. Questi possono essere ridotti grazie a una pianta.

Ogni donna sa bene di dover incorrere prima o poi nella menopausa, fase che tende però a fare paura perché finisce per essere associata alla fine della giovinezza, anche se si tratta più che altro di un costrutto sociale.

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I malesseri da menopausa possono essere ridotti grazie a una pianta poco conosciuta – Mammastyle.it

L’idea di non essere più fertili, pur non avendo intenzione di programmare una gravidanza, non piace praticamente a nessuno, anche se questo può avvenire anche prima del “traguardo” dei 50 anni, quindi ben sapendo di avere ancora diversi anni di vita davanti a sé.

Particolarmente temuti sono inoltre i malesseri con cui si teme di dover convivere, magari anche a lungo, anche se non possono essere uguali per tutti. Anzi, c’è chi può vivere questo momento in maniera del tutto indolore o quasi, con l’unica differenza data dall’assenza delle mestruazioni (vissute da alcune come un fastidio, specie se sono sempre state dolorose).

Malesseri da menopausa: una pianta può aiutare

Ci sono però diverse donne che si trovano a dover affrontare diversi malesseri quando entrano in menopausa (alcune anche nella fase precedente) e che finiscono quindi per odiare questo momento. Basti pensare ad esempio alla diminuzione delle ore di sonno e agli sbalzi d’umore, che sono tra i sintomi più diffusi, già solo questi possono rendere difficile lo svolgimento delle azioni quotidiane.

L‘idea di assumere medicinali per provare a stare meglio non piace però a nessuno, soprattutto perchè si può temere di diventarne dipendenti e di danneggiare lo stomaco. Si può però risolvere puntando su qualcosa di naturale, anche se poco conosciuto. A questo scopo può infatti rivelarsi utile una pianta, la maca, originaria della regione andina, della famiglia delle Brassicaceae come cavolfiori, broccoli, di cui si consuma in genere la radice, con un aspetto del tutto simile a quello di un ravanello.

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Tante donne hanno vampate di calore in menopausa – Mammastyle.it

I primi ad apprezzarne le qualità sono stati gli Inca, che sono arrivati addirittura a definirlo “Dono degli Dei per le sue diverse proprietà benefiche, oltre ad averlo utilizzato spesso anche in cucina. Il suo consumo (reperirla può non essere così semplice, visto che cresce soprattutto in Bolivia e Perù a oltre 1.500 metri) può essere davvero provvidenziale per il nostro organismo: contiene infatti minerali (ferro, zinco, calcio, fosforo), carboidrati, fibre, proteine, aminoacidi essenziali e vitamine, in particolare quelle del gruppo B.

Questa puà rivelarsi una soluzione ad hoc in menopausa perché consente di contrastare molti dei sintomi di cui soffrono le donne, quali le vampate di calore, le alterazioni del sonno, i dolori al seno e le palpitazioni.

Anzi, sono diversi i medici che la consigliano anche per rafforzare le ossa e combattere l’osteoporosi, problema che si presenta più facilmente proprio in questa fase. È utile inoltre per aiutare il sistema immunitario (riduce la possibilità di incorrere in raffreddori e influenza), oltre che come anti stress, situazione che molti conoscono da vicino a prescindere dall’età. Alcuni ne riconoscono anche doti afrodisiache, anche se c’è chi lega questo alla sua capacità di dare energia all’organismo e ridurre così la sensazione di stanchezza che si avverte.

A volte i sintomi sono pesanti

Non tutte le donne vivono la menopausa allo stesso modo, c‘è chi va incontro a una serie di malesseri che possono diventare anche invalidanti. Tra gli organi che vengono colpiti c’è il cervello, proprio per questo tante riscontrano irritabilità e depressione. Da non trascurare anche vampate e insonnia, legate alla carenza di estrogeni. Non è così raro riscontrare persone che faticano a ricordare i nomi, a causa degli effetti generati sulla corteccia del pensiero.

Ci sono poi altri sintomi che tendono a essere trascurati, anche se non dovremmo, quali la secchezza vaginale, il dolore osteoarticolare, l’indebolimento dei denti, il calo del desiderio, la secchezza agli occhi e la perdita di tono muscolare.

Risolvere non è però impossibile. È importante cercare di dormire almeno otto ore a notte, fare movimento fisico regolarmente, ridurre lo stress e il consumo di alcool e l’apporto calorico giornaliero. Nei casi più gravi può essere indicata una terapia ormonale sostitutiva, ma solo su indicazione del ginecologo di fiducia.

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