Uova e altri simboli pasquali per una festa a misura di bambino

pasqua1Il conto alla rovescia scende vertiginosamente e, in effetti, mancano pochi giorni alla Pasqua, una festa che per i bambini vuol dire soprattutto vacanza da scuola, uova di cioccolato e… sorprese! Nella loro visione semplificata della vita ciò è indubbiamente vero, ma ciò non toglie che a noi genitori spetti anche il compito di spiegare ai bambini che, al di là dei giochi e dei regali, c’è ben altro: la Pasqua, infatti, nella religione cristiana è una delle feste principali e allo stesso tempo una delle più complesse da spiegare e con tanti simboli pasquali.

Se a Natale la nascita di un Bambino è semplice da dire e facile da capire, a Pasqua le cose sono ben più difficili, fra la morte, la sofferenza e il dolore: come possiamo fare dunque?

Spiegare la Pasqua ai bambini, partendo dai simboli pasquali

Il modo più “accademico” per spiegare la Pasqua ai bambini è narrare le vicende del Triduo Pasquale, partendo dal tradimento di Giuda nel corso dell’Ultima Cena, della successiva condanna a morte di Cristo e della sua sofferenza sulla croce e arrivando infine alla Resurrezione nel giorno di Pasqua.

Scommetto che, dopo due minuti, anche il più attento dei bambini starà sbadigliando, mentre se avete dei figli scalmanati staranno già zompando sul divano…

Insomma, non è propriamente la via migliore per incominciare: cambiamo dunque strategia.

Uova, coniglio e non solo

Prendiamo quindi i simboli pasquali come punto di partenza per spiegare ai bambini l’importanza della festa:

  1. le uova: sono l’emblema per eccellenza della Pasqua e per i bambini del giorno d’oggi quando dici “uovo di Pasqua” la loro mente vola al grande uovo di cioccolato con la carta colorata che si compra al supermercato.

Al di là dell’aspetto consumistico, l’uovo rappresenta molto di più nella simbologia cristiana: esso è il masso posto a chiusura del sepolcro che viene fatto rotolare dall’Angelo per far risorgere Gesù. All’interno della grotta, quindi, inaspettatamente ci sarà una sorpresa, cioè il vuoto e non il corpo di Cristo, come tutti si immaginano.

In altri Paesi, soprattutto quelli di lingua anglosassone, sono soliti a far giocare i bambini alla caccia alle uova e anche a farle rotolare giù da una collinetta, proprio come il macigno del sepolcro che l’Angelo fece scorrere per liberare Gesù.

In Italia, la tradizione più diffusa legata alle uova è quella della decorazione, ma in ogni caso chi pensa quando apriamo l’uovo che la sorpresa che troviamo all’interno simboleggia lo stupore delle donne che si recarono al sepolcro e lo trovarono vuoto?

  1. le campane: forse i bambini non se ne sono accorti, ma nei giorni che intercorrono dal Giovedì Santo alla notte di Pasqua le campane vengono legate per poi essere lasciate suonare a festa in occasione della Pasqua. Quale metodo più efficace avevano gli antichi per annunciare a tutti la gioia di una vita che risorge, se non le campane che possiamo essere udite a molta distanza?
  1. la colomba e l’ulivo: Pasqua è dunque la festa della vita che sconfigge la morte, per questo la colomba, uccello che simboleggia la vita, è uno dei suoi simboli pasquali. Inoltre la colomba, così come l’ulivo, rappresenta la pace, altro messaggio che Cristo sulla croce ci lancia: l’amore per il prossimo e non certo l’odio e la violenza, nemmeno per i nostri nemici.
  1. i fiori che sbocciano: come Cristo vince la morte, così la natura che rinasce dal lungo e gelido inverno rappresenta la vittoria della vita sulla morte. Per questo, fra i vari lavoretti che spesso vengono proposti ai bambini ci sono alberi fioriti e piccoli fiori che sbocciano sui rami.
  1. il coniglietto: la Pasqua prima che essere una festa cristiana era celebrata anche dai popoli dell’antichità, più come passaggio dall’inverno alla primavera (e viste le durissime condizioni di vita che avevano, l’assenza di comodità e l’elevata mortalità era un vero traguardo…). La primavera, oltre alla rinascita della flora, simboleggia anche la vita in senso generale, compresa la fertilità: nel mondo animale, conigli e lepri sono le specie più fertili e per questo sono diventati emblema della festa e quindi uno dei simboli pasquali.

Tradizioni italiane: decorare le uova di Pasqua

pasqua2Se nei paesi anglosassoni la caccia alle uova è un vero must, in Italia da sempre si preparano le uova che impegnano  i bambini nei giorni che precedono la Pasqua: le uova sode e decorate vengono consumate sia durante il pranzo di Pasqua che durante il picnic di Pasquetta; per chi pratica la religione cristiana è d’uso portarle a benedire in chiesa.

Uno dei momenti più belli per i bambini consiste nel decorare le uova, usando colori sintetici o naturali, questi ultimi sono ovviamente da usare nel caso in cui abbiate intenzione di mangiare le uova e, a dispetto di quanto possa sembrare, è più semplice di quello che si pensa.

Come decorare le uova di Pasqua con colori naturali

Prepara un brodo vegetale: in circa 7 cm di acqua fai bollire per circa mezzora dei vegetali a seconda del colore di cui vorrai le tue uova. E, in particolare,

– per uova rosse, bolli il cavolo rosso;

– per uova verdi, bolli gli spinaci;

– per uova blu, bolli barbabietole;

– per uova marroni, bolli caffè o cumino;

– per uova viola, il vino rosso

lascia raffreddare per un po’ l’acqua e aggiungi due cucchiai di aceto, di modo che quando immergerai le uova queste non si rompano.

Immergile delicatamente e lasciale cuocere nel brodo “colorato” per circa 10/12 minuti.

In questo modo otterrai dei colori brillanti, mentre se preferisci alcune uova dal colore più tenue, puoi usare la tecnica a “freddo”: immergi le uova nell’acqua ormai fredda e lasciale in infusione per circa un paio d’ore.

Se poi oltre al colore vuoi anche aggiungere delle piccole decorazioni, puoi realizzare dei disegni astratti: devi cospargere di colla vinilica il guscio e poi adagiare degli elastici per fare dei disegni. Quando la colla sarà asciutta, immergeteli in brodo vegetale freddo e lasciare ammollo per una notte. Il giorno dopo il risultato sarà sotto i tuoi occhi e soprattutto sotto quelli stupitissimi del tuo bambino…

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