Tempo di pagelle

2013-06-21 19.57.51La pagella è arrivata, alcune mamme avranno esultato mentre altre si saranno arrabbiate. Ogni quadrimestre è così: pagelle belle o brutte, voti inaspettatamente bassi o alti. Come reagire?

Di fronte ad una brutta pagella, ciascun genitore dovrebbe porsi quattro domande:

  • Ultimamente è successo qualcosa di particolare nella vita di mio figlio?
  • Ha studiato in modo regolare?
  • Ha un buon metodo di studio?
  • Comprende la materia oggetto di studio?

Per poter avere delle valide risposte, sarà sicuramente necessario avere un colloquio con la maestra/professore che ha dato quel voto non sufficiente. Molto importante avere un buon rapporto con l’insegnante e non mettersi sempre sulla difensiva. Date fiducia a chi vede vostro figlio e tanti altri studenti tutti i giorni. Forse, a volte, commetterà anche degli errori perché anche l’insegnante è umano ma, nella valutazione di vostro figlio sicuramente è più oggettivo di quanto lo siete voi, emotivamente coinvolti.

Durante i colloqui con gli insegnanti, potrebbero venire fuori delle problematiche particolari che riguardano problemi di apprendimento che non sono dovuti al poco studio ma a difficoltà diverse. Vostro figlio potrebbe soffrire di un leggero disturbo specifico (DSA) come essere dislessico/disortografico (difficoltà a scrivere e leggere in maniera corretta e precisa), didasculico (disturbo delle attività numeriche e aritmetiche)

Questi disturbi specifici dell’apprendimento o anche disturbi di minor entità come sono classificati i BES (Bisogni Educativi Speciali) riguardano quasi uno studente ogni 5. Non è detto che debba essere il caso di vostro figlio ma se lo fosse, non allarmatevi inutilmente. Importante è scoprirlo attraverso visite presso specialisti. Una volta ottenuta la certificazione, la scuola predispone un piano di studio personalizzato con strumenti compensativi (atti ad agevolare lo studio) e dispensativi (raggiungimento degli obbiettivi minimi dell’apprendimento per passare l’anno).

Se le risposte alle domande tre e quattro (mio figlio ha un buon metodo di studio? Comprende la materia?) sono negative, meglio accorgersene il prima possibile per correre ai ripari. Come? facendolo seguire da qualcuno che lo possa aiutare o inserendolo in un percorso di recupero che spesso le scuole svolgono al proprio interno.

Non esistono metodi di studio infallibili ma efficaci a seconda dello studente. C’è che preferisce ripetere a voce alta dopo aver letto e sottolineato il libro, chi invece si trova meglio nel riassumere quanto appreso in forma scritta o ancora, elaborando schemi e mappe concettuali. Queste sicuramente sarebbero da preferire perché facilitano il ripasso in quanto sono più maneggevoli (molti concetti racchiusi in poche parole), stimolano la memoria visiva, aiutano a trovare i nessi di causa-effetto tra gli avvenimenti, soprattutto nello studio della storia.

Importante è far sì che lo studente non si demoralizzi vedendo che i risultati non arrivano nonostante l’impegno messo nello studio. Magari ci vorrà del tempo ma se seguito da professionisti, riuscirà a trovare il metodo migliore per lui. Una volta fatto questo, sarà in grado di gestire completamente da solo lo studio e continuare senza difficoltà il suo percorso scolastico. Consiglio un sito dove potrete trovare delle ottime mappe per la scuola a seconda delle materie: www.mappe-scuola.com

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