Stimolare l’intelligenza nei bambini attraverso il gioco

foto (31)Attraverso il gioco il bambino impara, apprende divertendosi. Quando è ancora piccolo i mezzi che usa sono soprattutto le mani e gli occhi. Le mani, poi, sono fonte continua di apprendimento. Dobbiamo lasciare spazio alla sua voglia di manipolare, toccare, pasticciare anche se questo ci creerà un po’ di fatica nel dover poi risistemare tutto. Cucinare con la mamma, apparecchiare, curare le piante sono attività che ogni bimbo vuole fare perché ci vede farle e si sa che attraverso l’imitazione impara a fare. Se lo blocchiamo e gli impediamo di sperimentarsi, è come se lo bloccassimo. Armiamoci di tanta pazienza cercando di assecondarlo per quanto possibile. Vedendo magari il papà che aggiusta qualcosa che si è rotto, gli verrà voglia di aggiustare un oggetto o un giocattolo rotto (magari prima rompendolo lui stesso!). Inutile arrabbiarsi, fa parte del gioco!

Avere a portata di mano pennarelli, pastelli di cera, matite colorate, gessetti, fogli di varie dimensioni favoriranno la sua voglia di scarabocchiare e noi non dobbiamo correggerli perché il bimbo sta creando senza regole, sta sperimentando forme e spazi, in una parola sola, sta sviluppando la sua espressione artistica.

Oggetti di uso comune come tappi, pentole, scatole di cartone, tubi, ritagli di stoffa e lana, bicchieri e piatti di plastica, tutto può tornare utile per inventare degli oggetti e creare: i tappi di bottiglia diventano per magia delle ruote per una macchinina, le mollette per stendere i panni possono formare un serpentone, una scatola può diventare un garage…

Questi giochi fatti in casa stimolano la manualità del bambino, gli insegnano che un oggetto può essere utilizzato in tanti modi diversi e questo gli sarà utile nella vita quando dovrà trovare soluzioni a problemi molto più complessi. L’elasticità mentale porta ad avere più possibilità di trovare soluzioni ma va adeguatamente stimolata fin dalla tenera età. Inventare, creare sviluppano la fantasia.

Esiste anche la cesta dei travestimenti, ossia una cesta piena di abiti smessi come sciarpe, cappelli, scarpe, camicie, borse… I bambini amano travestirsi da mamma o papà e imitarli. Possono così provare ad essere grandi, immaginando situazioni reali che vedono tutti i giorni ma vivendole nei panni di un grande. Possono anche provare aspetti della loro personalità in tutta tranquillità e cioè vestendosi da mamma un maschietto può dare libero sfogo alla sua dolcezza, se si vestisse da papà si sentirebbe forte, sicuro. Una bimba travestita da strega può mostrare la sua cattiveria senza per questo sentirsi realmente “cattiva” perché si tratta sempre di un gioco.

Secondo lo psicologo Piaget, i bambini non riescono a pensare in modo astratto fino ai 12 anni di età. Per questo, tutto ciò che imparano prima dei 12 anni lo apprendono grazie alla sperimentazione concreta, toccando, manipolando, muovendosi. Ecco perché tutte le attività sopra descritte sono molto utili se non indispensabili per favorire una sana crescita psico-fisica del vostro bimbo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articoli correlati

Inizia a scrivere il termine ricerca qua sopra e premi invio per iniziare la ricerca. Premi ESC per annullare.

Torna in alto