Le scuole riaprono e le mamme vanno in vacanza

scuolaFinalmente il conto alla rovescia sta terminando. Qui a Milano ancora due giorni e poi il dolce suono della campanella risuonerà melodioso per tutte quelle povere donne/mamme che da giugno si ritrovano a gestire le giornate dei loro bambini. Sto parlando sia per le mamme lavoratrici che hanno dovuto cercare strutture o aiuti esterni dove lasciare i figli e sia per quelle mamma casalinghe o quasi come la sottoscritta che, finita la sua supplenza a scuola, si è ritrovata a casa a condividere tutto il tempo con Gabriele e Francesco.

Non mi ritengo una cattiva mamma ma è vero che a volte, sopportare i capricci, le gelosie e le loro continue litigate è veramente snervante. Come già scritto qualche tempo fa, anche mamma Cinzia ovvero mammastyle è “umana” e quindi non sempre capace di affrontare nei modi migliori certe situazioni. I bambini sono molto più impegnativi rispetto a quando ero piccola io. La società individualista fa si che ognuno si rinchiuda tra le sue quattro mura domestiche e così i bambini fanno fatica a ritrovarsi per giocare. Le mamme devono trovare il momento giusto per darsi un appuntamento al parco, al campo da calcio altrimenti si rischia di rimanere in casa davanti alla televisione o ad un videogioco.

Passato il tempo dei bambini che si ritrovavano giù in cortile a giocare a pallone perché tanto non c’erano auto e l’ambiente era più familiare. Mi ricordo quando andavo a casa di bimbi che abitavano nel mio stesso palazzo. Ora, invece, non conosciamo neppure chi sta sotto di noi…

Così bisogna ingegnarsi per trascorrere le vacanze. Fatta eccezione per le due settimane passate in Mozambico e in Sudafrica, tutte le altre le ho dovute organizzare poco per volta… Non è stato facile. Inoltre Gabriele doveva fare anche i compiti e non sto a dilungarmi sui vari tipi di problemi incontrati per riuscire a farglieli fare.

Quanta pazienza, quanti sforzi dobbiamo compiere ogni giorno! Io sarò felicissima il 10 settembre quando le porte della scuola riapriranno i battenti. Non credo di essere l’unica mamma a sentirsi così, e voi che ne pensate?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articoli correlati

Inizia a scrivere il termine ricerca qua sopra e premi invio per iniziare la ricerca. Premi ESC per annullare.

Torna in alto