Kangaroo Care: il potere del contatto tra mamma e bimbo

Kangaroo CareL’abbraccio tra una mamma e il suo bambino è sempre emozionante, ma non è solo un momento da immortalare in un’immagine di dolcezza; il contatto pelle a pelle ha molti effetti positivi sui neonati, tanto che è nata una vera e propria cura, chiamata Kangaroo Care, che lo sfrutta e che si può praticare anche a casa; scopriamo di cosa si tratta.

Kangaroo Care, a cosa serve

Uno dei primi sensi a disposizione del feto è il tatto e secondo gli studi si sviluppa molto presto, già dalla settima settimana di gestazione; la possibilità di toccare il mondo circostante è poi uno dei modi con cui i più piccoli iniziano a conoscere ed esplorare. Gli studi clinici hanno dimostrato che per i neonati prematuri, il contatto con la pelle della madre è fondamentale per un corretto sviluppo e può essere più efficace della permanenza in incubatrice; inoltre, praticare la Kangaroo Care è molto utile per favorire il contatto, la conoscenza e l’attaccamento tra neonato e genitori.

Kangaroo Care a casa in tutta sicurezza

Anche se le mamme hanno un istinto naturale che entra in azione quando interagiscono con il bambino, qualche suggerimento può essere utile per far sì che le sedute casalinghe di Kangaroo care siano efficaci e sicure. Ovviamente, il presupposto è che il bambino sia in buona salute e, per ogni dubbio e per maggiori consigli adatti al caso specifico è sempre importante rivolgersi al pediatra o chiedere consiglio al personale ospedaliero. Ecco le regole da seguire:

1. Farlo spesso e volentieri: il contatto pelle a pelle può essere praticato spesso senza controindicazioni; anzi, viene consigliata un’alta frequenza nelle primi mesi del bambino. La seduta dovrebbe durare almeno 60 minuti ininterrotti (ma nessuno ti inseguirà con un cronometro e il bello della pratica Kangaroo Care è che puoi adattarla ai tuoi ritmi).

2. Papà canguro: non escludere il papà da questo momento. Il contatto diretto con il bambino aiuterà anche lui a instaurare un rapporto con il piccolo e soprattutto non sentirsi messo in disparte.

3. La posizione del bambino: appoggia il bambino sul petto, tra i due seni, in modo che il suo viso sia girato (è la sua guancia a dover appoggiare sulla tua pelle) e che possa respirare liberamente.

4. La tua posizione: tu devi essere in una posizione comoda e rilassata; preferibilmente su una seduta leggermente reclinata.

5. Copertina o fascia: per evitare raffreddamenti, ricordati di coprire il bambino con una copertina, facendo sempre attenzione a lasciar libere le vie respiratorie. In alternativa puoi usare una di quelle fasce porta bebè che si trovano in commercio e che sono appositamente pensate per sostenere correttamente il neonato e lasciare libere le braccia. Devono essere senza fibbie ed in tessuto idoneo, come quelle proposte da Medela, disponibili su Amazon a partire da 59,90.

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