Il bambino ascolta solo un genitore? Ecco perché

familyIl bambino tu lo rimproveri e lui alza le spalle e continua imperterrito a fare come gli pare; tu gli dai un orario di rientro e lui lo sfora; tu chiedi di mettere in ordine e lui sbuffa o rotea gli occhi in segno di fastidio. Poi rientra il tuo compagno e come d’incanto il piccolo ribelle si trasforma in un angioletto e tutto ciò che gli viene detto diventa legge. Capita anche a parti invertite, con il papà che parla a vuoto e la mamma che sembra avere il potere di farsi ascoltare. Frustrante vero? Eppure è del tutto normale; sono davvero tanti i bambini che, nel rapporto con i genitori adottano due pesi e due misure. I motivi possono essere i più diversi.

Vediamo i motivi principali per il quale il bambino ascolta solo un genitore

1. Questione di temperamento: il primo e più ovvio motivo è il carattere del bambino, che meglio si adatta al modo di fare di uno dei genitori. È questione di chimica: ci sono caratteri che si trovano naturalmente, altri che si respingono e nel caso dei bambini, che sono molto più istintivi di noi, questo vale ancora di più. Capita, ad esempio, che i più irrequieti, così colmi di energia da sfogare, si trovino più a loro agio con un genitore che ha un atteggiamento più “fisico” e che nei momenti di gioco è in grado di correre con lui, acchiapparlo e giocare alla lotta.

2. L’importanza delle parole: la differenza può risiedere semplicemente nelle parole che usate. Quando tu chiedi gentilmente al bambino di riordinare la stanza o, al contrario, lo sottoponi ad una raffica di ordini continua (mangia! Ordina! Alzati! Siediti!) adotti un tipo di comunicazione meno incisiva di quella del suo papà che entra nella stanza e dice soltanto “Su, metti a posto”. Prova a “studiare” il modo in cui tuo figlio e il tuo partner dialogano; potrai scoprire quale tipo di conversazione ha più effetto sul piccolo e provare ad utilizzarla.

3. Mamma e papà sono diversi: ognuno ha il suo carattere e, probabilmente, un modello genitoriale di riferimento; non è quindi tanto strano che un padre e una madre notino delle differenze nel modo in cui si approcciano all’educazione dei figli e nel modo in cui reagiscono a comportamenti scorretti. Quando però la differenza si fa eccessiva, il bambino può “approfittarne” e ubbidire soltanto al genitore che si mostra più fermo e più rigido. Perché il rapporto con entrambi sia equilibrato, è quindi importante parlarne con il partner e cercare di trovare un punto di incontro e una linea di comportamento comune.

4. Il rispetto: talvolta, altro non è che una questione di rispetto e di rapporto con il genitore. Probabilmente tu e il tuo partner avete stili e ritmi di vita molto diversi, che portano uno dei due ad avere un maggiore contatto con il bambino. Attenzione però, perché a far la differenza non è solo il tempo trascorso insieme ma, come spesso si sente dire, la qualità dello stesso. Ad avere la meglio, e quindi ad ottenere maggior rispetto del bambino, non è sempre chi trascorre ore e ore nella stessa stanza con lui, ma chi è in grado di dedicargli davvero qualche minuto costruendo e cementando un vero rapporto uno-ad-uno.

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