Igiene orale nei bambini: come prendersi cura dei dentini?

Little Smiling Curly Girl Brushing Teeth Portrait

Il primo dentino è finalmente spuntato e, dopo un periodo di pianti e molto nervosismo, la quiete sembra essere tornata in casa. Raggiunto questo importante traguardo, un nuovo scenario si apre per te: come e quando dovrò lavare i denti al bambino? Quando potrà iniziare a farlo da solo? Fa tanti capricci quando vede lo spazzolino, posso evitare questo strazio, lavandoglieli quando sarà più grande?

Se anche tu ti sei posta questi interrogativi, in questo articolo vediamo di dare una risposta a tutto.

 

Igiene orale, molto importante anche prima della dentatura

In verità, il momento buono per incominciare a tenere pulito il cavo orale del bambino inizierebbe sin dalle prime poppate: ancor prima dell’eruzione del primo dentino è una buona abitudine pulire le gengive passando, con molta delicatezza, una garzina sterile sulle stesse. Inoltre, molte mamme non ci pensano, ma anche nei primissimi mesi di vita, il bambino potrebbe entrare in contatto con gli zuccheri: tisane e camomille varie, spesso prescritte dai pediatri per contrastare le coliche, contengono molti zuccheri. Le mamme possono stare tranquille perché questi zuccheri non hanno effetti sulla salute dei denti, sebbene non sia un comportamento raccomandabile in quanto induce il bambino a uno stile alimentare ricco di zucchero.

Igiene dei denti

I primi dentini, comunemente noti “da latte”, sono in totale 20 e, tecnicamente, prendono il nome di decidui: mediamente compaiono attorno ai sei mesi, ma non è una regola matematica, c’è chi è molto precoce e chi spegne la prima candelina senza neanche un dentino.

I denti, sebbene ancora da latte, sono molto importanti e svolgono funzioni fondamentali per il bambino:

  • consentono di sminuzzare il cibo, quindi, facilitano la digestione e favoriscono la crescita;
  • aiutano a pronunciare correttamente le parole (molte volte i difetti della pronuncia possono essere causati da un dente che, per il ciuccio, non è nella sua posizione ottimale);
  • rendono più bello il sorriso che, oltre al valore estetico, aiuta a socializzare.

È facilissimo, quindi, comprendere l’importanza che rivesta il prendersi ben cura dei denti, sin dai primi anni di vita, evitando quei luoghi comuni che vogliono una scarsa igiene orale dei denti da latte, considerati come qualcosa di transitorio.

Prendersi cura dei denti è un’abitudine che il bambino deve apprendere e fare propria da subito: fino ai 2 anni puoi usare gli appositi spazzolini con il manico allungato che facilitano il lavoro dell’adulto che si prende cura dell’igiene orale del piccolo e, dopo i 3 anni, passare a quei mini spazzolini tutti colorati e con le setole morbide che strizzano l’occhio ai più piccoli.

Sicuramente, a seconda della propensione del bambino, va incentivata l’autonomia nella cura della propria bocca, sia pur con la supervisione di un adulto: puoi considerare i denti da latte come un allenamento per il bambino per la propria igiene orale, in attesa della vera e propria gara (in cui non saranno ammessi errori), quando il bambino avrà i 32 denti definitivi, dopo i cinque anni.

Che siano definitivi o da latte, i denti possono essere puliti seguendo alcune semplici regole:

  1. pulire i denti almeno due volte al giorno, una dopo colazione e una prima di andare a letto. Almeno nel secondo caso, controlla tu stessa l’efficacia della pulizia e, nel caso sia insufficiente, pulisci nuovamente i denti;
  2. almeno due minuti di tempo per spazzolare i denti: secondo i dentisti è questo il tempo medio per avere un’adeguata igiene orale. Per raggiungere il tempo, puoi mettere un timer o una sveglia digitale in bagno;
  3. insegnare il movimento verticale dello spazzolino sui denti;
  4. lavare subito i denti dopo una fetta di torta o dopo i dolci;
  5. lava i denti insieme a lui: vale più un gesto di mille parole;
  6. sensibilizzarlo all’importanza dei denti puliti, guardando qualche video in Rete a tema o acquistando dei libri in proposito;
  7. cambia il suo spazzolino con regolarità (ogni tre mesi o quando è consumato);
  8. fagli utilizzare il dentifricio solo se in grado di fare un buon risciacquo;
  9. consulta il pediatra per sapere se ha bisogno del fluoro.

 

Visite dal dentista

Prima che il bambino abbia l’età per andare dal dentista, puoi controllare tu stessa la salute dei suoi denti: un dente che presenta delle macchioline o dei punti neri molto probabilmente sarà cariato. In questo caso, è bene rivolgersi subito al pediatra.

Dai cinque o sei anni, diviene un appuntamento fisso la visita dal dentista: i bambini sono fisiologicamente attirati dai dolci e dalle caramelle (per non parlare delle bevande gassate) e, complice la loro tenera età, non riescono a contrastare gli effetti dannosi degli zuccheri con una buona igiene orale. Il risultato è prevedibilmente che andranno incontro facilmente alla carie.

Per questo, i bambini sono “clienti affezionati” dei dentisti e instaurare un buon rapporto con questa figura medica, sin da quando sono piccolissimi, è molto importante per vivere con serenità tutti gli appuntamenti che negli anni si renderanno necessari.

Ancor prima della visita, puoi fare molto per fargli “andare a genio” il dentista, adottando delle semplici precauzioni:

  • evita di dare giudizi negativi o ansiosi sulle tue visite dentistiche per non influenzare il suo rapporto con la figura del dentista;
  • se puoi, portalo con te dal dentista, ad esempio se devi fare un veloce controllo: potrebbe essere un’occasione buona per fargli fare confidenza con l’ambiente;
  • decidi insieme al tuo compagno chi porterà il bambino, idealmente chi dei due è meno terrorizzato dalla situazione e si sente più positivo.

Alimentazione e igiene orale

Ovviamente, quello che mangiamo influenza la salute dei denti: anche con il supporto del dentista, il bambino può essere sensibilizzato ai pericoli che i suoi denti corrono quando mangia troppi zuccheri, contenuti in merendine e dolcetti, ma anche in succhi di frutta e the. È molto importante, quindi, che il bambino limiti il consumo di questi alimenti e, in ogni caso, provveda subito alla pulizia dei denti, per limitare l’azione dannosa. Una cattivissima abitudine che diverse mamme hanno verso i neonati è quella di intingere nel miele il ciuccio o il biberon per calmare il bambino: oltre a danneggiare i denti, si trasmette un pessimo vizio alimentare.

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