Fare squadra tra mamma e papà

stretta-manoCrescere ed educare un bambino non è affatto un compito semplice, anche perché, come ben sappiamo, nessuno ha davvero a disposizione un manuale per genitori; spesso si sbaglia, pur in buona fede, si arranca e si procede navigando a vista e sperando di agire per il meglio. C’è però una cosa che sicuramente può aiutare e che tutti consigliano vivamente: mamma e papà, almeno nei confronti dei figli, devono fare squadra; devono cioè mostrarsi concordi, agire come un fronte unito, indipendentemente da eventuali dissidi di coppia o da disaccordi sulle singole questioni.

Vediamo come fare squadra e andare d’accordo con il partner

Ma come si fa a fare squadra? Ovviamente tutti vorrebbero andare sempre d’accordo con il proprio partner, ma spesso la gestione dei figli è proprio uno dei punti più difficili da affrontare e magari mamma e papà hanno opinioni e modi di fare diversi. Basta trovare il modo di conciliarli seguendo questi consigli.

1. Scoprite che tipo di genitori siete: c’è chi è più apprensivo e vorrebbe tenere il bambino sotto una campana di vetro, chi è un po’ più rigido e chi, invece, è più permissivo; ognuno di noi è un genitore diverso e non è affatto detto che per far fronte comune davanti ai ragazzi sia necessario sacrificare un’indole piuttosto che l’altra. Anzi, spesso giocare un po’ al poliziotto buono e quello cattivo può essere utile perché permette al bambino di avere una figura genitoriale che percepisce come meno imperativa e con la quale quindi si confida più facilmente. Il trucco è piuttosto quello di saper integrare bene i due modelli genitoriali adottati e, soprattutto, farlo di comune accordo, senza sotterfugi o prevaricazioni sull’altro.

2. Parlate: comunicate sempre e di continuo e ditevi tutto ciò che dovete riguardo ai figli. Parlate serenamente col partner di quelle che sentite come priorità, di cosa ritenete importante davvero, delle preoccupazioni che eventualmente avete. Fate in modo di delineare una sorta di piano per il futuro, per capire davvero cosa volete per vostro figlio; ovviamente sarà un programma di massima, da aggiustare in corsa, ma dovrà vedervi concordi.

3. Definite una procedura: sembra un po’ difficile parlando di figli, coppia e relazioni, ma definire in anticipo come dovrete comportarvi nelle situazioni più difficili può essere d’aiuto. Ovviamente vi fidate l’uno dell’altra e avete entrambi lo stesso importante ruolo, quindi ciascuno di voi due può prendere in autonomia e in nome di entrambi le piccole decisioni quotidiane che riguardano i figli, ma per le questioni importanti, dovrete organizzarvi e prevedere, ad esempio, che prima di dare una risposta o fare una scelta, ne parlerete tra voi.

4. Siate indulgenti con l’altro (e con voi stessi): nessun genitore è infallibile; gli errori sono sempre in agguato e spesso provocano discussioni e litigi. È perfettamente normale e discutere della cosa vi aiuterà a superarla e a correggere la rotta. Cercate però di evitare in ogni modo che i vostri dubbi e i disaccordi arrivino alle orecchie (e agli occhi) dei figli; ci vuole molto autocontrollo, perché i bambini e i ragazzi sono davvero sensibili e colgono ogni piccola increspatura. Potrebbe aiutare considerare che il presentarsi uniti davanti a loro non significa mentire, non annulla il fatto che siate arrabbiati o in contrasto con il partner, ma è quello che dovete fare, è il vostro compito.

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