Culla o lettino: che dilemma dove far dormire il bambino!

culla-lettiniSei alla tua prima gravidanza e quindi non hai ancora esperienza di come arredare la stanza dei bambini. Il test di gravidanza positivo, la conferma del ginecologo e… la cicogna fra qualche mese farà capitolino a casa tua! Fra le mille cose da fare prima del lieto evento, sicuramente c’è preparare il nido all’arrivo del bambino: passeggini, vestitini e culla o lettino?

Ecco uno dei primi e fondamentali dubbi di mamma e papà, quello legato a dove e come far dormire il piccolo appena nato.

La scelta dei futuri genitori cade in genere sulla culla o lettino, ognuno con i suoi pro e i suoi contro; tuttavia, sul mercato (specialmente online) troverai anche altre e diverse soluzioni che potrebbero fare al caso tuo.

  1. Culla tradizionale

La culla è uno dei simboli per eccellenza della nascita di un bambino: rappresentata sui cartoncini d’auguri, pubblicata sulle riviste settoriali, ben in mostra nei negozi specializzati… ma è utile oppure no?

Pro della culcullala tradizionle

  • dimensioni ridotte: una culla ha dimensioni più piccole rispetto al lettino e, per questo, è particolarmente indicata se vuoi far dormire il bambino nella camera dei genitori nei primi mesi;
  • più accogliente: le dimensioni ridotte comportano uno spazio minore per il bambino che, così, si sente accolto proprio come quando era nel tuo pancione;
  • maneggevole: la culla in genere è dotata di ruote che ne permettono una facile movimentazione per la casa;
  • dondola: molti modelli delle culle moderne hanno alla base dei supporti che permettono di far basculare la culla e, quindi, di tranquillizzare il bambino;
  • romantica e molto scenografica: indubbiamente, la culla è molto più caratteristica del lettino e si presta maggiormente a essere ornata con tulle e pizzi, come nelle migliori rappresentazioni sulle riviste dedicate al mondo della maternità.

culla1Svantaggi della culla tradizionale

  • dura poco: i neonati crescono più in fretta di quanto ci si immagini. Bastano pochi mesi e il bambino starà già stretto nella culla e avrà acquisito quella mobilità sufficiente a rendere  pericolosissimo lasciarlo dormire nella culla;
  • quando non si usa più, occupa spazio in cantina: o la regali ad amici o parenti o la rivendi in qualche negozio dell’usato o… finirà certamente in discarica!
  • ha un costo che difficilmente viene ammortizzato con l’uso; senza dimenticare le spese per lenzuolini e copertine (le cui dimensioni non sono compatibili con quelle dei lettini).
  1. Lettino

Il lettino per neonati e bambini piccoli è come un tradizionale letto, solo che è più corto e, soprattutto, è circondato da sponde che garantiscono una protezione quasi totale del bambino.

Il “quasi” è d’obbligo perché scalvare le sponde sarà l’attività prediletta del piccolo, non appena crescerà in altezza: a quel punto le ipotesi di capitomboli non sono certo remote.

Vantaggi

  • dura a lungo: dalla nascita fino ai due/tre anni circa non avrai più pensieri su dove far dormire il piccolo;
  • economicamente conviene;
  • se acquisti i modelli con la spondina frontale abbassabile, non ti spezzerai la schiena a rifare il letto e, quando il bambino sarà cresciuto (e sarà pesantino), potrà entrare e uscire da solo dal letto.

Svantaggi

poco accogliente: quando il bambino è molto piccolo può sentirsi smarrito in uno spazio per lui grande, come il lettino. Per questo considera che dovrai acquistare dei riduttori, disponibili nella versione di mini culle di stoffa oppure nella versione “salsicciotto”, cioè molto simile al paraspifferi da porre davanti alle porte e finestre;

  • è più difficile da spostare;
  • è poco maneggevole e più ingombrante (potrebbe non starci nella camera matrimoniale);
  • diventa poco sicuro quando il bambino cresce.
  1. Moderne alternative alla culla o lettino tradizionali

lettinocullaNon è certo una novità che le case di oggi siano sempre più piccole e gli spazi scarseggino: anche per questo i genitori del XXI secolo hanno richieste assai diverse rispetto a quelli del passato.
Per venire incontro alle reali esigenze dei novelli genitori, le industrie della puericultura hanno progettato e lanciato sul mercato soluzioni alternative alla “solita” culla o lettino.

Per farti un’idea, online potresti imbatterti, ad esempio, nella

  • culla in cartone ondulato, cioè una culla realizzata con cartone ondulato, che si distingue per la facilità nel montaggio e nello smontaggio e, soprattutto, per il pochissimo spazio che occupa una volta ripiegata;
  • la culla in plastica atossica: una versione minimalista della solita culla, facile da pulire e… anche da riutilizzare come cesta porta tutto;
  • le culle amache: appena il piccolo nascerà scoprirà quanto gli piacerà il dondolamento e quanto ne favorirà il sonno;
  • lettini allungabili, come suggerisce il nome, “crescono” insieme al bambino e, sono in genere, molto bassi per favorire l’autonomia nel salire e nello scendere dal letto;
  • culle che si trasformano: chi l’ha detto che la culla, finita la tenerissima età, debba essere archiviata? Perché non trasformarla in una panchetta per bambini o addirittura in una scrivania? Ecco l’idea che unisce molte culle moderne, riutilizzabili con fini anche diametralmente diversi dagli originali: design all’avanguardia e multitasking, hanno un solo (ma non trascurabile) difetto. Il prezzo che lievita.
  1. Cosleeping

Un numero crescente di genitori considera utile dormire con i propri bambini nei primi mesi di vita, di modo da poterlo accudire come si deve, senza rinunciare eccessivamente al riposo.

Se sei orientata verso questa soluzione, quindi rinunciando alla culla o lettino, puoi certamente far dormire il bambino nel tuo lettone, fra te e il tuo partner (come si è sempre fatto), oppure valutare i modelli disponibili sul mercato:

  • snuggle nest: si tratta di una cesta-culla in tessuto da mettere nel lettone. Il vantaggio è che puoi dormire tranquillamente senza il timore di schiacciare involontariamente il bambino, pur avendolo sempre a portata di mano;
  • culle e lettini da ancorare al lettone: una sorta di appendice del letto matrimoniale (qualcuno lo paragona a un sidecar, metafora molto significativa), chiusa su tre lati, con il quarto comunicante con il lettone. Lascia una maggiore indipendenza al bambino e ampio spazio ai genitori senza costringerli a continue levatacce notturne per i vari bisogni del piccolo. È pressoché essenziale concordare sin da subito una certa alternanza del genitore che dorme vicino al piccolo (insomma, non sempre la mamma!).

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