Viaggi in auto e bambini: come mettiamo a rischio la loro sicurezza

I viaggi in auto con i bambini sono diventati sempre più sicuri grazie ai nuovi sistemi di ritenzione e alle leggi che ne impongono l’uso. Ma siamo davvero certi di usarli al meglio? Una ricerca francese svela un dato inquietante: la maggior parte dei genitori commette errori che mettono a rischio l’incolumità dei più piccoli.

Seggiolini e viaggi in auto

La legge parla chiaro: durante i viaggi in auto, i bambini devono essere alloggiati in appositi seggiolini, adatti alla loro età e conformi alla normativa europea di settore. Tutto chiaro, no? Sappiamo benissimo come comportarci con i nostri figli e, anzi, siamo così attenti alla loro sicurezza durante il tragitto da storcere il naso davanti ai pullman e ai taxi che sono privi di soluzioni a misura di bambino. Eppure, vuoi per distrazione, per sottovalutazione o per semplice abitudine, spesso commettiamo errori che potrebbero essere fatali.
A dirlo è una ricerca francese svolta dal LAB (Laboratoire d’Accidentologie), dalla Bébé Confort e dall’Associazione Prévention Routière che, attraverso la sottoposizione di un sondaggio ad hoc, ha rilevato nel comportamento dei genitori un complesso di 458 errori, oltre la metà dei quali (il 56%) ritenuti gravi e capaci di mettere a rischio i più piccoli durante i viaggi in auto.

Gli errori frequenti

Gli errori rilevati sono stati valutati su una scala di gravità da 1 a 6, definita sulla base dei dati ricavati dalle analisi delle dinamiche di incidenti stradali che coinvolgono minori.
2 bambini su 3 risultano a rischio perché posizionati in modo inadatto. Ad essere sbagliata talvolta è la scelta del sistema di ritenzione, ma in molti casi il danno può derivare dalla disattenzione o dalla sottovalutazione del rischio: sono tantissimi i seggiolini non correttamente installati e molti genitori hanno la cattiva abitudine di mettere a sedere il bambino evitando però di stringere le cinghie di sicurezza o posizionandole all’altezza sbagliata, nell’erronea convinzione di assicurare al piccolo una seduta un po’ più comoda, con evidente discapito della sicurezza durante i viaggi in auto.

La situazione in Italia

Un sondaggio simile è stato effettuato qualche tempo fa anche in Italia per iniziativa del MOIGE (Movimento genitori) e i risultati non furono certo confortanti: il 51% degli intervistati ha ammesso di far sedere gli under 12 sul sedile anteriore, il 33% tollera che non siano usate le cinture di sicurezza e il seggiolino è considerato necessario strumento di sicurezza solo in 2 casi su 10.

Cosa fare

Acquistare un seggiolino per auto qualsiasi non è sufficiente a garantire viaggi in auto sicuri. È importante che il sistema di ritenuta sia conforme agli standard europei (ECE R44 / 04 e A R129) e che sia correttamente posizionato; sempre meglio non fidarsi delle proprie abilità e dare uno sguardo alle istruzioni fornite dal produttore.
Anche posizionare e assicurare il bambino con il sistema di cinghie integrato nel seggiolino è un’operazione da eseguire con cura; non è mai conveniente lasciare che provveda da solo, per quanto sembri in grado di farlo e un doppio controllo alle chiusure prima di mettere in moto non è mai tempo perso.
Infine, è importante ricordare che il seggiolino andrebbe cambiato man mano che il bambino cresce e che, consigliano gli esperti francesi, il mercato dell’usato in questo caso non è una buona scelta: si risparmia un po’, ma il rischio che l’oggetto non sia più conforme agli standard di sicurezza è decisamente troppo alto.

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