Bambini pigri: l’80% non fa movimento

bambini pigriUn tempo saliva sul banco degli imputati la televisione. Oggi è in buona compagnia con telefoni smartphone, computer e consolle dei videogiochi: questo mix di “distrazioni” rende i bambini pigri e a pagarne il conto è la loro salute.
Questa, in sintesi, è il risultato della ricerca pubblicata nei giorni scorsi su Lancet che mette a fuoco il problema della sedentarietà dei bambini.

Bambini pigri: basterebbe andare e tornare da scuola a piedi

In realtà, basterebbe davvero poco per contrastare la sedentarietà dei bambini pigri: occorre sì fare sport per 4 o 5 volte la settimana, ma anche incentivare il movimento libero, svincolato dall’attività sportiva, durante la giornata. Il movimento scisso dallo sport può, infatti, portare numerosi benefici alla salute del bambino, senza grossi sforzi. Pensiamo all’andare e tornare da scuola a piedi, come un momento che permette comunque al piccolo di fare movimento che, secondo gli esperti, dovrebbe essere di un’ora nell’arco della giornata.

Se a questo ci aggiungiamo salire le scale senza l’ascensore, aiutare i genitori nelle piccole faccende di casa, andare al negozio vicino a casa a piedi e un po’ di movimento durante la ricreazione scolastica non è un obiettivo così difficile contrastare i bambini pigri.
Oltre ai device tecnologici, un po’ di colpa nella sedentarietà dei nostri figli è da attribuire anche ai compiti a casa che, se fossero meno, permetterebbero sicuramente ai nostri ragazzi di muoversi di più.

Fare attività fisica non è un lusso: contrasta malattie cardiovascolari e tumori, ma anche il diabete. Insomma, non prendiamo sottogamba la questione.

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