Adolescenti indomabili? Prova con le conseguenze efficaci

jeans-strappatiRelazionarsi con gli adolescenti indomabili non è affatto semplice; da un lato ci siamo noi, che ormai siamo adulti e abbiamo perso il ricordo di cosa significa affrontare questo periodo particolare; dall’altro lato ci sono loro, convinti che noi non siamo mai stati ragazzi e che non capiamo proprio nulla di ciò che gli capita. Il risultato è spesso un continuo braccio di ferro, che avvelena il clima familiare e rende tutti insofferenti. Quando l’adolescente di casa sembra prendere la strada della ribellione, il nostro compito di genitori è quello di ribadire con fermezza le regole che governano la famiglia e mettere in atto, a fronte di comportamenti scorretti, alcune strategie che siano in grado di aiutarlo a correggere la rotta.

Adolescenti Indomabili: Regola fa rima con conseguenza

Possiamo imporre tutte le buone norme che vogliamo, ma la verità è che, per quanto pensate, misurate e ritenute da noi ragionevoli, le regole saranno rispettate solo se è prevista una conseguenza per la loro violazione. La possibilità di subire una punizione, dovrebbe essere ben chiara nel ragazzo e tale da funzionare come deterrente; non si tratta tanto di imporre un regime di terrore, sia ben chiaro, quanto di far capire che, per vivere in una società ed essere membri attivi e ben integrati della stessa, è importante comportarsi secondo le norme condivise, ben sapendo che, quando se ne vìola una, se ne pagano le conseguenze.

Adolescenti Indomabili: Le conseguenze efficaci

Perché siano efficaci, le conseguenze devono essere chiare, conosciute, immediate e proporzionate; è cioè molto importante che l’adolescente le conosca e ne comprenda bene il significato, che siano comminate non appena sgarra e che siano in qualche misura legate al tipo di comportamento, diventando via via più pesanti man mano che aumenta la gravità della violazione.
Per la maggior parte dei genitori, però, il vero problema è quello di trovare la punizione o conseguenza più adatta, specie quando il ragazzo si avvia ad essere particolarmente ribelle ed irrequieto; ecco qualche suggerimento.

Il time out
Punire un comportamento scorretto non è mai (o almeno non dovrebbe essere) un’azione fine a sé stessa; lo scopo è quello di dare al ragazzo l’occasione riflettere sul suo comportamento e capire in che modo ha sbagliato. Tra i trucchetti più utilizzati c’è quello del time out, una sorta di pausa che viene imposta proprio come avviene in alcuni sport. Questo sistema può essere utilizzato anche con i bambini ed è più efficace se diventa presto una abitudine: quando c’è una discussione particolarmente accesa nella quale il ragazzo non sembra voler venire a più miti consigli, quando viene “colto sul fatto”, scatta la pausa di riflessione obbligata (di lunghezza variabile a seconda del comportamento che viene punito), che vostro figlio dovrà trascorrere nella sua stanza o seduto in un posto predefinito.

I punti
Per invogliare l’adolescente a collaborare attivamente, è possibile mutuare da altri settori il sistema a punti, che prevede l’attribuzione di un punteggio per ogni azione positiva e, ovviamente, una penalizzazione per ogni comportamento sbagliato. Perché funzioni, alla fine della particolare raccolta dovrà esserci un premio ambito, che andrà scelto in base alle attitudini e alle preferenze del ragazzo.

Il confino
Anche se i tempi son cambiati, i sistemi tradizionali (quelli che hanno usato con noi i nostri genitori) sono ancora validi e funzionano: se vostro figlio si comporta male mettetelo in punizione vietandogli di fare altro che non sia andare a scuola e fare i compiti per un dato periodo di tempo che, ovviamente, dovrà essere commisurato al comportamento sanzionato. In alternativa, potete vietargli di uscire fino a che non ha portato a termine un compito aggiuntivo come, ad esempio, la lettura di un libro con relativa scheda di analisi.

Adolescenti Indomabili: Attenzione ai tempi

Uno degli errori che spesso commettiamo è quello di credere che basti punire un comportamento sbagliato perché il nostro scapestrato adolescente torni immediatamente sulla retta via. No, non funziona così; tenete sempre presente che il ragazzo vive la reazione dei genitori come ingiusta, anche se sa di aver sbagliato, quindi opporrà resistenza e non cambierà in una notte.
Per valutare l’efficacia del vostro approccio, dovrete fare in modo di individuare “i tempi giusti”. Innanzitutto con riguardo alla durata della punizione: se troppo breve perderà di mordente; se troppo lunga sarà inefficace perché il ragazzo perderà interesse in quello che gli avete vietato. In secondo luogo, come accennato, datevi e dategli anche il giusto tempo di reazione: è difficile che una punizione sia davvero efficace subito e appena comminata; siate pazienti.

Adolescenti Indomabili: Un figlio indifferente a tutto

Un ultimo suggerimento per chi si trova alle prese con un ragazzo particolarmente ostico, che sembra infischiarsene di qualsiasi punizione. Probabilmente quello che voi cogliete è un atteggiamento di totale indifferenza: a vostro figlio non importa di nulla, né del divieto di uscire, né della privazione di qualcosa (che siano videogiochi, cellulare o pc). Prima di gettare la spugna, soffermatevi a valutare la situazione; considerato il suo carattere e il suo atteggiamento in generale, pensate davvero che vi darebbe la soddisfazione di farvi capire che lo avete in qualche modo ferito o che la punizione gli pesa? No, esattamente; con ogni probabilità la sua è solo una facciata.

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