5 regole per aiutare tuo figlio a fare i compiti

compitiEcco alcuni semplici accorgimenti per far sì che i compiti a casa diventino più facili da affrontare.

ROUTINE

Cerca di stabilire un orario ben definito per far fare i compiti. Questo tempo sarà rispettato per tutto l’anno scolastico in modo da abituare il tuo bambino a questo tempo che è dedicato al dovere di fare i compiti.  Il momento migliore sarà stabilito dalle attitudini del bambino. Se i compiti sono concentrati nel fine settimana si potrà scegliere tra il sabato o la domenica, tra la mattina o la sera. Se invece nel pomeriggio è a casa con esercizi da eseguire, potrebbe essere meglio fare una pausa in modo che si riposi un po’ oppure farli subito perché è più fresco di scuola e si ricorda meglio i concetti appresi in classe. In base alla possibilità dei tempi dettati dal lavoro, dovrai scegliere una persona che possa seguire il bimbo in base all’orario dei compiti. Potresti essere tu o anche un nonno o un altro parente, magari anche la tata.

UN ANGOLO PER STUDIARE

Uno spazio tranquillo, lontano da distrazioni come la televisione o altri giochi e abbastanza appartato dall’andirivieni di chi vive in casa. Se tuo figlio piccolo (7-8 anni), è meglio trovare un angolo tranquillo vicino a dove generalmente ti trovi per i tuoi compiti quotidiani come potrebbe essere la cucina. Se più grande (9-17 anni), potrà lavorare nella sua cameretta sempre che non ci siano troppe tentazioni come consolle o televisione. Il fatto di predisporre uno spazio per i compiti è importante per far capire che lì non si gioca, che è un posto dove ci si deve concentrare. Anche se è un “angolo” devi far sì che ci sia luce e spazio a sufficienza in modo che possa studiare nelle condizioni migliori.

STRUMENTI DI LAVORO
Libera un cassetto o una parte dell’armadio per permettere di riporre tutto il materiale scolastico come matite, quaderni, fogli, libri, squadre… Perderete meno tempo quando tu e il bambino dovrete trovare qualcosa o preparare la cartella senza avere tutto sparpagliato per casa.
ORGANIZZARSI

Spazio per lo studio e tempo per organizzarsi. Quindi, una volta che si siede per iniziare i compiti lasciagli del tempo per leggere quello che deve fare, tirare fuori l’occorrente e quindi puoi intervenire per leggere insieme le consegne ed eseguire quello che c’è da fare. Piano piano saprà diventare sempre più autonomo come mettere via i libri e temperare le matite o fare lo zaino.

AUTONOMIA

Nei primi anni di scuola la tua presenza è necessaria ma dalla quarta/quinta primaria non devi sempre “stargli Addosso”, seduta accanto a lui. Così non diventerà mai autonomo ma si aspetterà che sia tu a dirgli cosa e come fare. Meglio quindi supervisionare ma mentre sei occupata a fare altre cose.

Ecco una tabella che segue gli anni scolastici e lo sviluppo della giusta autonomia:

  • 1, 2 e 3 anno di scuola primaria serve la tua presenza diretta per fare i compiti.
  • 4 e 5 anno: supervisione
  • scuola media: leggera supervisione
  • scuola secondaria: supervisione settimanale e aiuto diretto in caso di progetti particolarmente difficili
DA NON FARE:
  • Svuotare lo zaino. Se lo fai tu sicuramente è più veloce ma questo non lo farà divenire autonomo.
  • Correggi il meno possibile i suoi errori nei quaderni perché per l’insegnante sono un mezzo per capire se il ragazzo ha compreso quanto spiegato.
  • Fargli il compito. Se lo fai una volta potrebbe diventare un’abitudine e quando gli chiederai di farli da solo non lo farà.
  • INCORAGGIAMENTO

    Ogni volta che c’è l’occasione per farlo, devi riconoscere i suoi meriti e gratificarlo in modo che possa divenire più sicuro delle sue capacità.

    SOLUZIONI PER QUALCHE PROBLEMA

    Rifiuta di fare i compiti

    Ci sono dei bambini che raccontano tante frottole a te come ai professori dicendo che non hanno nulla da fare o che hanno già fatto i compiti a scuola. Devi stare molto attenta e mettere in pratica i punti qui di seguito.

    SOLUZIONI
    • Devi chiedere di vedere i compiti anche se sono stati fatti.
    • Controola la sua agenda o diario scolastico.
    • Contatta l’insegnante se il problema sussiste.
    • Se l’opposizione è forte, devi assumere tutta la tua autorità come genitore e non cedere.

    Dimentica i suoi compiti o libri a scuola

    Spesso è una scusa come un’altra per non fare i compiti.

    SOLUZIONI
    • Se il bambino è piccolo potresti scrivere una lista dei libri e dei quaderni che deve portare a casa ogni giorno in modo che possa essere sicuro di non dimenticare nulla.
    • Anche se ha dimenticato qualcosa, devi rispettare il tempo dei compiti e quindi lo farai sedere ugualmente e lo farai esercitare su compiti assegnati da te. Capirà ben presto che anche se dimentica volutamente i libri a scuola, sarà comunque costretto a studiare e quindi tanto varrà fare quello che gli insegnanti daranno come compiti.
    • Contatta i professori se il problema dovesse persistere.

    Per concludere, non devi delegare il tuo ruolo ad altri ma assumerlo in maniera responsabile, creando uno spazio per lo studio e anche un orario regolare, essere presente come genitore all’interno della scuola, fare squadra con i professori così anche tuo figlio ben presto verrà inquadrato nel suo ruolo di studente e con le regole prima scritte, sarà più facile per lui rendersi autonomo e indipendente.

     

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