10 trucchi per vincere la gelosia tra fratelli

2013-08-25 11.36.53Quale genitore prima o dopo non ha sentito uno dei propri figli dire la fatidica frase: « Tu fai delle preferenze!»? E la stragrande maggioranza avrà risposto: « Ma no! Che dici?! Ti voglio bene come a tuo fratello!». Ma siamo realmente sinceri? Oppure dobbiamo ammettere che anche se non ci piace accettarlo, in fondo in fondo abbiamo una piccola preferenza?

Ovviamente noi tutti amiamo i nostri figli più di qualsiasi cosa al mondo e saremmo pronti a dare la nostra vita per essi anche se a volte ci fanno uscire di testa nel senso che hanno una capacità tale da farci perdere la pazienza, prosciugarci di energie e vorremmo abbandonarli per la strada! A parte l’amore ovvio e incondizionato, qualche genitore può sentirsi più “legato” ad un figlio piuttosto che all’altro. Non è cattiveria e con questo non si toglie nulla in qualità di vita e di affetti all’altro figlio. Ciò può dipendere semplicemente da una maggiore difficoltà di rapportarci con lui, magari perché abbiamo temperamenti diversi, senza andare a ricercare chissà quali cause remote e astruse. Ci sono certi bimbi che ci cercano di più, con domande, con gesti affettuosi mentre altri sono più chiusi e riservati. Di conseguenza siamo più facilitati ad entrare “in contatto” con i primi rispetto che ai secondi.

A volte, anche se siamo ineccepibili e non abbiamo né dimostriamo in nessun modo alcuna preferenza, sono gli stessi figli che ci accusano di fare preferenze e questo può essere causato da una eccessiva sensibilità del bimbo che riesce a cogliere ingiustizie anche dove non ce ne sono. A volte, l’arrivo di un fratello o di una sorella non riesce a essere elaborato nel modo migliore fino a diventare una gelosia che continuerà negli anni, anzi, aumenterà.

Come intervenire?

  1. Non cercate di negare quello che vostro figlio vi sta dicendo anche se siete sicure che stia sbagliando. L’importante infatti è quello che lui prova anche se non è la realtà. Dovete cercare di ascoltarlo e capire cosa gli faccia temere il fatto che voi proviate un sentimento d’amore maggiore nei riguardi del fratello o sorella.
  2. Cercate quindi di spiegargli con un linguaggio concreto quello che provate per i vostri bambini. meglio essere chiari e semplici piuttosto che astratti. Prendete due oggetti a cui tenete molto e mostrategli che ad entrambi siete legate e non potreste farne a meno né del primo né del secondo perché, proprio come i vostri bambini, ognuno è diverso e voi lo amate proprio per le caratteristiche diverse che lo rendono unico ai vostri occhi.
  3. Evitate nella maniera più categorica i paragoni tra l’uno e l’altro con frasi del tipo: guarda tuo fratello come è bravo! Gli dici di fare una cosa e lui ubbidisce subito mentre a te bisogna ripeterla mille volte!
  4. Quando i vostri figli litigano, cercate di non intervenire a meno che non passino alle maniere forti lanciandosi oggetti e prendendosi a pugni. Cercate piuttosto di farli ragionare in modo che da soli riescano a risolvere il motivo del litigio. Non prendete mai la difesa di uno a scapito dell’altro anche se dentro di voi a volte sareste tentate di farlo.
  5.  Cercate di trovare del tempo e delle attività da svolgere con un figlio alla volta e magari, segnate su un calendario quello che avete fatto ora con uno ora con l’altro in modo da far loro vedere che alla fine passate del tempo in ugual misura con entrambi senza commettere delle preferenze ma questo non vuol dire diventare quasi dei matematici. Non dovete misurare il tempo in termini di ore e minuti come un orologio svizzero. L’importante è fare qualcosa con i vostri figli in momenti diversi, secondo i bisogni che ognuno di loro ha.
  6.  Cercate anche di cambiare le vostre risposte e il modo di esprimersi. Non usate per esempio questo tipo di linguaggio: non posso giocare con te perché devo occuparmi del più piccolo! Tu ormai sei grande e puoi cavartela da solo… Il più grande potrebbe cogliere l’altro come un rivale che gli “ruba” la mamma e anche il divenire grande sarebbe vissuto come qualcosa di brutto e non di positivo. Meglio allora questo tipo di risposta: ora devo purtroppo cambiare il pannolino di tuo fratello ma appena finito giocherò con te perché mi piace troppo giocare con te!
  7.  Proponete ai vostri piccoli delle attività pomeridiane differenti in modo che non sorgano poi dei confronti inevitabili.
  8.  Mettete in evidenza i punti di forza dei vostri figli come: Marco è lo sportivo di famiglia mentre Carlo è l’artista!
  9. Cercate di raccogliere foto e ricordi di entrambi e teneteli da parte. Ogni tanto riprendete l’album o la scatola dei ricordi e guardatela con loro in modo da far capire che avete avuto lo stesso amore per entrambi quando più ne avevano bisogno e cioè appena nati e che non è vero che la mamma si occupa solo del più piccolo perché le foto lo dimostrano: lo ha fatto anche con il più grande quando era piccolo.
  10. Quanto più possibile, secondo le vostre disponibilità, cercate di non comprare vestitini nuovi solo al più grande perché tanto il più piccolo erediterà tutto. magari compratene meno ma fatelo lo stesso. Meglio due magliettine meno care ma nuove per ognuno che una maglietta più cara per il grande e una tirata fuori dai cassetti per il piccolo. Se proprio non potete permettervelo sempre, fate almeno finta che anche quella “vecchia” sia stata comprata e non tirata fuori da qualche armadio.

Per concludere, non è importante quantificare l’amore che ogni genitore prova per il proprio figlio. Anche se forse in modi differenti, quello che vi lega a loro è un sentimento talmente forte e incondizionato che è la vostra stessa ragione di vita.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articoli correlati

Inizia a scrivere il termine ricerca qua sopra e premi invio per iniziare la ricerca. Premi ESC per annullare.

Torna in alto