Neonato non dorme, qualche strategia della “buona notte”

bambino-che-dormeSe il vostro neonato non dorme, consolatevi: siete in larga compagnia! Far addormentare un bambino è infatti, per molti genitori, una vera e propria impresa titanica: canzoncine, filastrocche, favole della buona notte e altri stratagemmi più o meno tradizionali falliscono miseramente davanti all’insonnia più attiva del vostro pargolo. Ma in che modo poter “reagire” a questa situazione, e permettere al proprio bebè di avviare una corretta impostazione del proprio orologio biologico?

Innanzitutto, è bene prendere confidenza con il giusto scenario: quella dei bambini piccoli è una vera e propria forma di insonnia che, se da una parte possiede delle specificità evidenti rispetto a quella degli adulti, d’altra parte non potrà essere affrontata in modo peculiare. In linea di massima, infatti, mentre l’adulto ha il desiderio di dormire – ma non ci riesce – il bimbo che mostra questa particolare forma di insonnia agisce in modo contrario, facendo di tutto (ma proprio di tutto!) per rimanere sveglio, anche se in realtà dovrebbe dormire.

Accade così che i problemi di sonno dei bambini si manifestano in modo notevolmente più profondo e creativo rispetto a quelli degli adulti, e sono altrettanto difficilmente affrontabili con regole omogenee, che possano – teoricamente – “andar bene per tutti”. Stando a recenti ricerche, il neonato non dorme e ha disturbi del sonno in un quarto dei casi e – a meno che non si tratti di disturbi fisici, come otiti o problemi respiratori – si tratta di un insieme di fattori psicologici e costituzionali da approfondire.

Ad ogni modo, pur nella consapevolezza che ogni bimbo è un “mondo” a sé, e che pertanto per ogni bambino dovrà essere ipotizzata una forma di risposta diversa, possiamo cercare di ideare qualche utile riscontro.

Ecco alcuni rimedi se il vostro neonato non dorme

 

Stanza dei genitori quando sono molto piccoli

Se il bimbo è molto piccolo – diciamo, entro i primi sei mesi di vita – è consigliabile farlo dormire nella camera dei genitori, in una sua culla o lettino. In questo modo il bimbo avrà la consapevolezza di poter ricorrere a un contatto materno e paterno quando lo richiederà e, ulteriormente, potrà ridurre il disagio per i suoi consueti e frequenti risvegli per le “poppate”.

 

Meglio creare delle abitudini

Consigliamo di mantenere lo stesso posto, lo stesso lettino e la stessa carrozzina per abituare il bambino alle consuetudini. In molti bimbi, infatti, i cambiamenti repentini possono provocare ansia e, pertanto molte difficoltà, quindi il neonato non dorme.

Creare occasioni di contatto

Fate in modo di “imbottire” le pareti del lettino con delle superfici soffici (ma non troppo), e favorire il contatto della sua testa con la parete. Il bimbo troverà rassicurante il contatto: d’altronde, fino a poco tempo fa viveva all’interno del grembo della madre, ed era abituato al contatto continuo con la parete uterina, e al caldo del liquido amniotico!

Seguire le caratteristiche del giorno

Fate in modo che il bimbo possa abituarsi all’evoluzione del giorno. Pertanto, anche d’inverno, fate in modo che il bebè possa abituarsi alla luce, e che magari possa altresì godere della presenza della luce solare. Di contro, quando è sera calate gradualmente la luminosità degli ambienti, riducendo quindi le attività fino al pasto serale che, per lui, dovrà segnare il confino tra il momento dell’attività e quello della nanna.

Utilizzate lucine e musiche

Quando il bimbo avrà superato il primo semestre di vita, potete abituarlo a dormire lontano dalla camera dei genitori (è sufficiente in una stanza adiacente). Per aiutarlo a prendere sonno, potete utilizzare delle lucine, delle musiche rilassanti e delle fiabe. Cercate di trovare la giusta soluzione, valutato che ogni bambino avrà le sue specifiche preferenze. Alcuni bimbi preferiscono mantenere l’abitudine di addormentarsi nel lettone dei genitori e poi essere “trasferiti” nella stanza accanto: un’abitudine che non manifesta particolari controindicazioni ma, con il passare del tempo, potrebbe essere difficile da invertire.

Create un ambiente confortevole

Per poter favorire il sonno del bimbo, cercate di creare un ambiente confortevole. Sarà sufficiente creare una temperatura costante di circa 20 gradi, non vestirlo eccessivamente pesante, ricorda inoltre che il neonato non dorme con odori e profumi sgradevoli, garantire un adeguato livello di buio (ma se il bimbo preferisce, è possibile utilizzare apposite lucine soffuse) e un buon silenzio.

Sconfiggere la paura del buio

Molti bambini hanno paura del buio. Del tema (che abbiamo affrontato diverse volte anche all’interno del portale) si è detto tanto: in linea di massima, i bimbi sono portati a credere che “dentro il buio” si possano celare creature mostruose, e la realizzazione di tutte le loro paure. Cercate di abbattere gradualmente queste sue paure, facendogli capire che nel buio non c’è niente di tutto ciò. Anche in questo caso, delle lucine soffuse potrebbero essere di particolare aiuto.

Farmaci omeopatici, solo se necessario

Alcuni medici consigliano l’utilizzo di alcuni farmaci omeopatici particolarmente delicati per aiutare il bimbo a trovare il giusto riposo. In linea di massima, sarebbe bene evitare qualsiasi medicinale, ma se il bimbo è reduce da grandi cambiamenti, lunghi viaggi o altre modifiche importanti nelle sue abitudini di vita, potrebbe essere una utile opzione (naturalmente, sempre dietro indicazione del vostro pediatra).

Ad ogni modo, tenete conto che l’argomento dell’utilizzo dei farmaci omeopatici nei bambini è particolarmente controverso, e che è facile trovare tanti medici che si oppongono a una simile fruizione (noi stessi riteniamo che sia una scelta da assumere solo in casi particolarmente limitati, e dopo piena condivisione con il pediatra).

Ricordate, anche in tal proposito, che ogni bambino è diverso dall’altro, e che ogni famiglia avrà le sue esigenze. Pertanto, se ritenente opportuno, parlate apertamente con il vostro pediatra della possibilità di avviare una terapia farmacologica personalizzata sul bambino. Per i problemi più persistenti, è invece possibile consultare uno psicoanalista infantile, che possa aiutare a superare i problemi psicologici e comportamentali del vostro bimbo.

In ogni caso, non fatene un dramma. I problemi di sonno dei bimbi sono molto comuni, e non vale certamente creare ulteriore stress e tensione al vostro bebè. Cercate invece di infondere rassicurazione e serenità, altrimenti il neonato non dorme, e una buona parte degli ostacoli verranno superati in autonomia.

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