Cosa fare se tuo figlio impara le parolacce e le urla davanti a tutti: puoi evitare l’imbarazzo così

Sai che le parolacce detta da un bambino può cambiare di significato in base all’età che ha tuo figlio? Vediamo in che modo possiamo evitarci l’imbarazzo davanti agli ospiti.

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Sai come devi comportarti se tuo figlio dice le parolacce? In questo modo (Foto di mathgun da Pixabay )

Capita spesso che i bambini, di qualsiasi età, dicano parolacce soprattutto in compagnia o davanti a persone più grandi di loro. Lo fanno per diversi motivi, che andremo ad analizzare di seguito e che comportano diverse reazioni da parte dei genitori o degli adulti in generale. Non bisogno quindi scandalizzarsi se ascoltiamo una brutta parolina detta da un bambino, ma cercare di gestirla con tutti i mezzi a nostra disposizione.

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Sai come comportarti in caso di parolacce in pubblico? Ecco alcuni semplici consigli da seguire

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Scopri come puoi evitare di far dire parolacce a tuo figlio (Foto di Bessi da Pixabay )

Prima di capire come comportarsi nel caso in cui tuo figlio dice parolacce davanti ad amici e parenti, bisogna capire l’età del bambino.

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Numerosi studi hanno dimostrato che la gravità delle parolacce dipende anche dall’età del bambino e dalle fasi che attraversa. Possiamo suddividere il processo in tre fasi:

  • 3 anni
  • 4-5 anni
  • 6 anni in su

Partiamo dalla prima tappa: i 3 anni. Una parolaccia detta da un bambino di tre anni non avrà sicuramente la stessa valenza di una detta da un bambino con l’età maggiore. Infatti sappiamo che a quell’età tendono a ripetere tutte le parole che ascoltano dagli adulti e nel caso cercare di capire che reazione può suscitare negli adulti una volta detta. Ecco perché quando la sentiamo pronunciare non dobbiamo ridere, divertirci o fare i complimenti, ma semplicemente far finta di nulla. In questo modo sicuramente la dimenticheranno presto.

Seconda tappa 4-5 anni: qui la situazione inizia a diventare un po’ più complessa, ma ancora gestibile è cercare di sostituire la parolaccia con una parola un po’ più buffa.

Terza tappa: 6 anni. Qui andiamo verso un’età un po’ più adulta, dove il pronunciare parolacce non si fa più per attirare attenzioni o suscitare meraviglia e divertimento nell’adulto. È la fase della consapevolezza, saper che ciò che sto per dire/fare è sbagliato. Ma neanche qui bisogna fare una scenata. Basterà iniziare ad infliggere piccole punizioni, come vietare alcune uscite, evitare di stare molto tempo davanti ai videogiochi e così via.

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