Lavare, stirare e spolverare riduce il rischi di infarto: lo studio dai risultati sorprendenti

Le pulizie domestiche non fanno bene solo all’igiene della casa, ma anche alla nostra salute – fisica e mentale. Ecco tutti i benefici scoperti dalla scienza. 

Le pulizie di casa dividono gli animi, specie ora che ci avviciniamo a quelle “proverbiali” di Pasqua. C’è chi fa di tutto per rimandarle – per pigrizia e non solo – e chi non vede l’ora di brandire scopa e straccio. In entrambi casi, dopo aver tirato a lucido la propria casa ci si sente meglio, più sereni, gratificati e soddisfatti.

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Le pulizia domestiche sono un vero toccasana per il corpo e la mente: parola di scienziato (Mammastyle.it)

Di più: le pulizie domestiche, per quanto impegnative e faticose, sono un potente rito antistress, capace di aiutare la concentrazione e il benessere della mente e regalare un autentico senso di pace. Ma anche – e soprattutto, oseremmo – di tenerci in forma, tonici e allenati, tanto da proteggerci dal rischio letale di infarto. E a confermarlo è la ricerca scientifica.

Le pulizie domestiche come arma segreta contro l’infarto

Secondo un recente studio dell’Università dell’Indiana, negli Stati Uniti, le pulizie di casa assicurano un effetto salutare al cuore e alla qualità del sonno. La ricerca, condotta su un campione di 998 persone di età compresa tra 49 e 65 anni, ha dimostrato che spazzare e lavare i pavimenti, spolverare, lucidare i vetri, stirare e così via per mezz’ora al giorno riduce il rischio di infarto tanto quanto una passeggiata veloce, oltre a stimolare un sonno più profondo e riposante. Più nel dettaglio, una camera da letti pulita e ordinata (senza polvere e ragnatele, vestiti sparsi qua e là e lenzuola sfatte e sporche) ha migliorato la qualità del sonno notturno nel 75% dei soggetti monitorati.

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L’atto stesso di fare le pulizie permette al cervello di rilasciare endorfine che fungono da antidolorifici e antistress. (Pixabay – Mammastyle.it)

Viceversa, una casa sporca e disordinata suscita un senso di disagio, inadeguatezza, fastidio: sensazioni che fanno aumentare i livelli di cortisolo, l’ormone dello stress. Già nel 1997 uno studio condotto dal Department of Social Policy dell’Università di Helsinki dimostrava che le condizioni di vita dell’infanzia influiscono in modo importante sulla salute in età adulta, e un’altra ricerca datata 2000 a cura del Department of Design and Environmental Analysis della Cornell University di Ithaca rilevava una diretta correlazione tra le condizioni di igiene e ordine di una casa e la salute mentale di chi ci vive. In seguito molti altri scienziati e ricercatori hanno confermato tali intuizioni.

Come ha spiegato Danielle Roeske, psicologa della Newport Academy, ai colleghi di Forbes, “i nostri mondi esterni influenzano inevitabilmente i nostri mondi interiori e viceversa”. Un ambiente sporco crea tensione e ansia, mentre l’atto stesso di fare le pulizie permette al cervello di rilasciare endorfine che fungono da antidolorifici e antistress, sia in virtù del movimento fisico necessario (che fa bruciare calorie) che della sensazione di benessere per aver fatto qualcosa di buono e giusto.

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