Pensioni, cos’è ‘Quota 41’ e chi può prenderla seriamente in considerazione

Hai mai sentito parlare della ‘Quota 41’ inerente alle pensioni? Ecco cos’è e quali sono le categorie che possono iniziare a prenderla in considerazione.

La pensione è un traguardo che tutti vogliamo raggiungere e forse anche il prima possibile. Abbiamo spesso sentito parlare della ‘Quota 41‘, ma ci siamo mai chiesti cosa fosse? Oggi ve lo spieghiamo noi e soprattutto vi spiegheremo chi davvero può prenderla in considerazione, quali sono le categorie che ne possono usufruire e in che modo acquisirla.

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Conosci la ‘Quota 41′? E’ molto importante e ora ti spiego di cosa si tratta – Credits: Adobe Stock

Vediamo insieme allora di dare una risposta a tutti questi grattacapi che ci assalgono ogni volta che si parla di argomenti delicati come il seguente.

E tu rientri tra le persone che possono acquisire la pensione con la ‘Quota 41’?

La prima cosa da sapere, una notizia davvero bomba, è che dal 1° gennaio 2023 tutti potranno usufruire della Quota 41. Ma come funziona questa Quota? E’ un’agevolazione che ci consente di andare in pensione in modo anticipato, dopo aver maturato circa 41 anni di contributi. E’ valida sia per le donne che per gli uomini e possiamo dire che, in questo caso, a trarne vantaggio sono più gli uomini.

Senza questa legge gli uomini andrebbero in pensione a 42 anni e 10 mesi, quindi con l’applicazione di questa legge guadagneranno un anno; mentre le donne vanno in pensione a 41 anni e 10 mesi, quindi guadagnerebbero solamente 10 mesi.

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Ecco a chi tocca la Quota 41 e cosa cambia dal 2023 – Credits: Adobe Stock

Detto ciò, a chi tocca questa pensione? Nello stato attuale, secondo la legge di oggi, questa tocca solo ad alcune categorie. Tra queste troviamo: i disoccupati, i disabili, i caregiver e i lavoratori notturni con almeno 64 notti lavorate durante l’anno. Se questa legge, con le nuove modalità, dovesse entrare in vigore dovremmo usufruirne tutti, indipendentemente dalle categorie.

C’è un solo ostacolo che sembra essere insormontabile al momento: il costo annuo allo Stato. Se davvero dovesse entrare in vigore, il costo arriverebbe a circa 12 miliardi di euro in più ogni anno; il che graverebbe sulle tasse dello Stato. Quindi è tutto da vedere e in continuo divenire: è bene però restare sempre aggiornati.