Come conservare il sushi avanzato: con questi consigli durerà a lungo e sarà sempre fresco

Conservare il sushi non è così semplice come possa sembrare: ecco come farlo nel modo corretto evitando seri rischi per la salute!

La cucina orientale in Italia non solo ormai è diffusa, ma ampiamente apprezzata. Tra ristoranti indiani, cinesi, vietnamiti e giapponesi vi è solo l’imbarazzo della scelta e sono tantissime le vie del centro cittadino colme di queste boutique culinarie. Basta ad esempio pensare alla Via Tortona di Milano, ricca persino di ristorantini fusion. Il sushi rientra sicuramente tra le pietanze apprezzate di tutta la cucina giapponese e sono in tanti a scegliere di gustarlo nella pausa pranzo o a cena.

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Ecco alcuni consigli per conservare al meglio il sushi avanzato!
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Quasi tutti i ristoranti ormai propongono la formula All you can eat, ovvero pagare un prezzo fisso a persona e poter ordinare tutti i piatti che si vogliono senza limiti. Capita spesso però che ne avanzi parecchio sul tavolo oppure dopo l’ordine effettuato direttamente a casa propria. Solitamente lo riponiamo all’interno del frigorifero, ma se vi dicessimo che questo non basta? Scopriamo insieme come conservare perfettamente il sushi senza correre rischi!

Conservare il sushi nel modo corretto: ti svelo come dovrai fare per mantenerlo fresco

Sono tante le persone appassionate di sushi e spesso si organizzano cenette in casa preparandolo con le proprie mani oppure, molto semplicemente, si ordina a domicilio direttamente dal proprio ristorantino di fiducia. Spesso capita che avanzi, anche in modo abbondante e purtroppo non basta riporlo semplicemente in frigorifero. Perché?

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Ricordiamoci sempre di scegliere prodotti di alta qualità se decidiamo di prepararlo in casa, affidandoci a pescivendoli esperti
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Bisogna sempre ricordarsi che il sushi è un prodotto piuttosto delicato, non solo per gli ingredienti che vengono utilizzati, ma anche e soprattutto per la presenza del pesce crudo. Nonostante le norme igieniche prevedano il consumo di questo alimento non cotto dopo aver subito il processo di abbattimento, se conservato nel modo sbagliato potrebbe favorire la prolificazione di batteri piuttosto pericolosi.

Ecco perché alcuni ristoranti non permettono di portare a casa il sushi avanzato, poiché sanno perfettamente i rischi che si possono correre. Un buon sushi dovrebbe essere consumato, di conseguenza, tra i 30 e i 40 minuti dopo la sua preparazione e va sempre, nel modo più assoluto, assaporato fresco. Non deve mai puzzare, ma anzi, non emanare persino l’odore del pesce. I tagli di sashimi ad esempio dovranno risultare ben lucidi e per nulla opachi, mentre i singoli pezzi come Hosomaki, Uramaki e Futomaki non dovranno mai risultare eccessivamente molli al palato.

Nel caso in cui il sushi sia avanzato, dovremo avvolgerlo in uno strato abbondante di pellicola alimentare, riporlo in un contenitore con chiusura ermetica e conservarlo negli scomparti bassi del frigorifero o comunque in una zona che non superi i 4/5°. Potranno passare massimo sei ore dal suo consumo, mentre se si tratta di pesce cotto potremo allungare i tempi di 24 ore, consigliamo però ugualmente di gustarlo fresco. Ricordiamoci infine, che il sushi può essere congelato solo nel momento in cui non venga utilizzato pesce già congelato in precedenza o abbattuto. In questo modo saprete sempre come conservarlo e perché non bisognerebbe mai lasciarlo troppo in frigorifero!