La stufa a gas con la bombola è conveniente? Quanto costa e quanto dura la ‘ricarica’

Se se stai pensando di tornare al vecchio metodo della stufa a gas, scopri realmente quanto sia conveniente e quanto dura la bombola, potresti rimanere sorpreso!

Ci siamo: il freddo si fa sempre più incalzante, alzarsi al mattino diventa sempre più faticoso poiché il calore delle coperte è piacevolissimo sulla pelle e non vediamo l’ora di accucciarci all’interno della nostra vestaglia per andare a fare colazione. Anche se qualcuno non vuole ancora ammetterlo altrimenti si direbbe addio per sempre all’estate, scommettiamo che abbia già i riscaldamenti accesi! 

Rispetto ad un decennio fa di passi avanti in termini di riscaldamento ne sono stati fatti, basta pensare ai climatizzatori caldo/freddo, pavimenti riscaldanti o pareti termo isolate. Tuttavia qualcuno preferisce ancora la classica stufa a gas di una volta, seppur in chiave moderna. Ma quanto realmente consuma una stufa con la bombola? Scopriamolo insieme

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Stufa a gas: quella a bombola conviene ed è sicura? Scopriamolo in questa guida

Le stufe a gas hanno per tanti anni riempito le nostre case d’inverno di un forte calore, tuttavia sul mercato iniziarono a trovarsene sempre meno, poiché non sicure. La bombola infatti, contenente proprio il gas, spesso risultava pericolosa per emissioni improvvise. Tuttavia, nonostante oggi possiamo disporre di parecchi metodi di riscaldamento, sono state proposte nuove stufe a gas GPL, decisamente più sicure. Ma come affacciarsi all’acquisto? Se in termini di sicurezza sono migliorate, in termini di consumo convengono? Scopriamolo insieme

stufa gas
La stufa a gas GPL può farvi risparmiare oltre 40 euro in bolletta rispetto al classico termosifone!
Foto di ri da Pixabay

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Prima di tutto, occorre riconoscere una buona stufa a gas GPL. Affinché si tratti di una efficiente in termini di sicurezza, deve possedere sensore di rilevazione fumi e gas e sistema antiribaltamento. Grazie al primo, qualsiasi emissione sospetta di gas genererà l’autospegnimento del dispositivo e l’attivazione di un allarme. Il secondo invece impedisce fuoriuscite di gas in gaso di urto e appunto, ribaltamento.

Orientarsi poi sull’acquisto corretto in termini di risparmio non è così difficile: troviamo due tipologie di riscaldamento, ad infrarossi o catalitico. Il primo è quello più diffuso ed avviene tramite la diffusione di calore in 3 pannelli di ceramica. Generalmente ognuno di essi ha una potenza di 1200 w e possono essere azionati singolarmente, in coppia o tutti insieme. In media, una stufa ad infrarossi consuma 300 gr di gas all’ora, quindi una bombola di 15 kg verrà consumata in 22 giorni, per 4 ore di lavoro, per una superficie di 40/50 mq. 

Le stufe catalitiche invece hanno un pannello più grande, ma con meno potenza, di circa 3 kw. In termini di consumi si può risparmiare poiché vengono utilizzati dai 100 ai 210 gr di gas all’ora, tuttavia la superficie riscaldata sarà minore rispetto alla prima. Difatti una bombola da 15 kg verrà consumata in 22 giorni, per 4 ore di lavoro, per una superficie di 25/30 mq. A voi la scelta! 

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