Cesare Bocci, il dramma vissuto anni fa: com’è stato crescere Mia da solo

Cesare Bocci, il dramma vissuto anni fa con la moglie Daniela: com’è stato crescere Mia da solo facendole da padre e da madre, il racconto

Cesare Bocci, dramma
Cesare Bocci, dramma vissuto con la figlia Mia (instagram)

Attore di grandissimo calibro, amatissimo dal pubblico italiano, soprattutto per l’iconico ruolo di Mimì Augello ne ‘Il commissario Montalbano’. Ruolo suo da una vita, che lo ha reso celebre nel mondo. Ma Cesare ha ricoperto anche molto altri ruoli di rilievo e nel corso degli anni ha imparato a dividersi tra il lavoro e la famiglia, che ha sempre avuto un fortissimo bisogno di lui. Non sempre è semplice dedicarsi in modo così esemplare al lavoro, riuscendo ad essere presenta anche a casa e sopperire a situazioni oltre che difficili, anche molto delicate. L’uomo ha infatti vissuto una paternità piuttosto difficile a casa di un terribile ictus che ha colpito la moglie subito dopo il parto. Un momento davvero drammatico, da cui sono passati circa 20 anni, ma che continua ad avere un impatto emotivo molto forte nella loro vita.

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Cesare Bocci, il dramma vissuto anni fa: com’è stato crescere Mia da solo

Un momento di grande gioia e di grandissima felicità, come il parto, si è trasformato presto in un momento difficile e a dir poco surreale. E’ difficile immaginare che dopo un parto, mentre si allatta la propria creatura ci possa accadere qualcosa di tanto sconvolgente. E’ quello che hanno dovuto vivere Cesare assieme alla moglie Daniela.

In una profondissima intervista a ‘Ok Salute e Benessere’, l’attore ha spiegato: “Mi sono sentito affogare, sbattuto tra due scogli. Da una parte una mamma in coma, dall’altra una neonata da accudire… I primi tempi sono stati durissimi. Daniela, ricoverata due mesi in neurologia e altri tre in un centro di riabilitazione, soffriva di amnesia. Sentivo di avere una grande responsabilità nei confronti di mia figlia, non volevo farle mancare niente“. Per molti anni ha dovuto sopperire ad entrambe le figure genitoriali, fin quando con aiuto e pazienza, anche Daniela è riuscita a riprendere il suo ruolo di madre all’interno della famiglia. Col tempo poi è stata proprio la figlia Mia, ad aiutare Cesare nell’accudire Daniela al bisogno.