Enuresi notturna: conosci i reali motivi della pipì a letto?

Enuresi notturna: il bambino fa la pipì a letto, scopriamo il perché.. Penserete di conoscere già la risposta, eppure non è scontata!

Enuresi Notturna: perché il bambino fa la pipì a letto!

Innanzitutto, che cos’è l’enuresi notturna? E’ l’emissione in modo involontario della pipì a letto. I bambini durante il sonno, in modo incontrollato bagnano il letto. Questa condizione, riguarda perlopiù bambini dai 6 anni in poi. La domanda principale che un genitore si pone, è perché il bambino continui ad urinare ed a bagnare il lettino. Si ricerca una causa legata ad un aspetto ’emotivo’. Il bambino bagni il letto perché è una risposta emotiva, si pensa.. Ma non è così. Vediamo più nel dettaglio.

Enuresi Notturna, perché i bambini fanno la pipì a letto!

E se la causa non è da ricercare nell’emotività, la dottoressa Stefania Andreoli a tal proposito, ha voluto spiegare in un post nel suo canale Instagram perché si verifica ciò! La psicoterapeuta ha trattato l’argomento in modo semplice e chiaro, spiegando anche cosa bisogna fare e cosa non è opportuno invece fare quando succede che il bambino bagni il letto. Il controllo dello sfintere permette all’essere umano di ‘gestire’ le naturali funzioni del nostro corpo come l’evacuazione e la minzione. Non sempre i bambini di oltre 5 anni, hanno il pieno controllo sfinterico e pertanto può capitare che questi durante il sonno, si lascino andare all’atto di urinare.

La dottoressa Andreoli spiega che gli studi avrebbero rilevato seppur non abbiano ancora individuato il gene, che l’enuresi notturna può essere un dato ereditario, per cui specifica che mamma o papà da bambini avranno bagnato il letto durante il sonno almeno una volta. Ma da cosa dipende? La psicoterapeuta Stefania Andreoli, ci tiene a specificare: “Non sono i disturbi emotivi a produrre che la notte si faccia la pipì a letto“- è piuttosto fare la pipì a letto a determinare, talvolta, disturbi emotivi nel bambino, spiega la dottoressa. Ma perché accade? “Tendenzialmente i bambini hanno una eccessiva produzione di urina che insieme alla incapacità della vescica di trattenere la pipì produce il fatto che la si faccia a letto perché non ci si sveglia!” – è pertanto un atto involontario ed inconsapevole quello del bambino; un atto compiuto perché nelle ore notturne non riesce a svegliarsi per correre al bagno velocemente.

Cosa devono fare i genitori in questo caso

Oltre a consigliare un consulto pediatrico, la dottoressa Andreoli tiene a sottolineare che non è una colpa del bambino.. pertanto non bisogna rimproverarlo, umiliarlo o farlo sentire in colpa perché questo atteggiamento non genererà altro che disturbi d’ansia nel bambino. Mortificarlo significherebbe agire negativamente sulla sua autostima. Al contrario il ruolo del genitore dovrebbe essere quello di rassicurare il piccolo, non aumentare la propria insicurezza, farlo sentire amato e fargli sentire che i suoi genitori non sono contro di lui.