Baby Swadding, la tecnica che concilierà il sonno del Neonato!

E tu conosci la tecnica del ‘Baby Swadding’? Utilissima con i nostri piccoli per aiutarli a conciliare il sonno: scopriamo di più!

Baby Wearing, cos’è e perché è utile!

Nei primi mesi di vita soprattutto, il bambino non avrà ancora la giusta percezione dello spazio, non ha la giusta percezione del giorno e della notte. E’ possibile che durante la notte stia sveglio e che durante il giorno invece alternerà dei tempi in cui è sveglio ed altri in cui invece fa brevi sonnellini. Come fare quindi per aiutare il nostro piccolo a riposare meglio? Scopriamo che cos’è il Baby Swadding!

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I benefici del Baby Swadding, come far dormire meglio il neonato!

Baby Swadding, letteralmente Neonato in Fascia: una sorta di ‘contenimento’ che fa sentire il bimbo come se si trovasse ancora avvolto nel grembo materno. Una pratica adottata in particolar modo dalla nascita ed entro i primi sei mesi di vita del piccolo.

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In questa fase infatti i bambini non hanno ancora la percezione del movimento e dello spazio, sono governati dai riflessi involontari. La fascia contenitiva porta bebè potrebbe a questo proposito essere un valido aiuto: consente alla mamma ed al bambino di stare a stretto contatto durante le ore del giorno, e la mamma potrebbe dedicarsi alle sue faccende personali tenendo il bimbo ‘attaccato’ a se. Ma consente anche al bambino di riposare e ad evitare quei brevi ma frequenti risvegli anche durante la notte. Questo perché gli sembrerà di vivere ancora nel caldo ed accogliente grembo che lo ha custodito amorevolmente per 9 mesi. La fasciatura ha per il bebè un effetto calmante, che pertanto non solo gli permette di conciliare il sonno, ma il bambino piangerà di meno.

Dalla fascia alla culla:

Una volta conciliato il sonno è il momento di trasferire il bambino dalla fascia alla culla, come? Il distacco potrebbe far svegliare il nostro piccolo quindi dovremo eseguire questo passaggio solo quando il neonato sarà ormai entrato nella fase di sonno ‘pieno’. Sporgendoci in avanti verso la culla, cerchiamo di mantenere il contatto con la nostra pelle ed appoggiamolo gradualmente sul materassino partendo dai piedini per adagiarlo lentamente. Copriamolo con la fascia in cui è stato avvolto ed a stretto contatto con noi.