Shopping compulsivo o collezionismo? La differenza è sottile, tu in che categoria sei?

Non puoi fare a meno di comprare e comprare ancora, in una sorta di loop consumistico che ti spinge ad acquistare sempre più beni? In realtà, anche se sottile, c’è una differenza importante tra shopping compulsivo e collezionismo. 

Che siano scarpe, borse, vestiti, trucchi o prodotti per la skincare, non possiamo fare a meno di acquistare sistematicamente. Basta, infatti, aprire i social o fare una semplice ricerca su Google per essere raggiunti dalla pubblicità che non è più un affare solo “televisivo”. Anzi, proprio perché la tv è generalista e deve accontentare il maggior numero di persone, capita anche che alcune pubblicità non ci interessino per i motivi più disparati, cosa che invece non accade con smartphone, tablet o pc.

Shopping compulsivo - collezionismo cosa sapere
Differenza tra shopping compulsivo e collezionismo – Mammastyle.it

In questo caso, infatti, diciamo pure come internet profili le nostre ricerche e i nostri interessi sottoponendoci solo beni di consumo che compreremmo più che volentieri. In altre parole, i cosiddetti “cookies” che accettiamo anche svogliatamente e distrattamente, in realtà consegnano alla rete e agli inserzionisti tutti i nostri acquisiti tipo, invogliandoci a comprare sempre di più, in una sorta di loop consumistico.

E proprio perché, a prescindere dalla personale condizione economica, abbiamo un potere di acquisto tale che ci permette di andare oltre i beni di prima necessità, ormai compriamo quasi senza sosta, sovrastimolati e bombardati come siamo dalla pubblicità che ci raggiunge anche passivamente. Tuttavia, anche se sottile, esiste una differenza importante tra shopping compulsivo e collezionismo che può determinare anche lo “stato di salute” dei tuoi acquisti.

Shopping compulsivo e collezionismo: ecco a quale campanello d’allarme si deve prestare attenzione

Pur trattandosi della stessa azione, ovvero comprare un bene di consumo che ci piace, la reazione all’acquisto determina se si tratta di shopping compulsivo oppure collezionismo. In altre parole, se compriamo una borsa firmata di lusso o ancora un orologio particolarmente alla moda ed elegante, il modo in cui reagiamo subito dopo può rivelare tantissimo di noi.

Shopping compulsivo - collezionismo differenze
Quando lo shopping non è salutare – Mammastyle.it

Come ha spiegato la psicologa Maria Luisa Gargiulo sul mensile ‘Airone’, tutto si basa sul senso di appagamento o meno. “Il collezionista seleziona un oggetto per le sue caratteristiche e per la sua rarità e convenienza”, ha spiegato la psicologa. Ecco perché “una volta acquistato l’oggetto, si sente soddisfatto, se ne gode l’acquisizione”, mantenendo più che completa e stabile quella sensazione di appagamento a cui avevamo fatto cenno prima.

L’acquisto, infatti, si conclude nel momento in cui si possiede e si tiene tra le mani proprio l’oggetto del desiderio, meccanismo questo che non viene soddisfatto nel caso dello shopping compulsivo che vive invece di ciclicità. “Dopo l’acquisto la persona ha già bisogno di pensare a un nuovo oggetto, di desiderarlo e di percepirlo come assolutamente indispensabile e non può fare a meno di acquistarlo“, ha sottolineato sempre Maria Luisa Gargiulo evidenziando così una criticità di fondo legata allo shopping compulsivo.

Quello che compriamo in questa circostanza, infatti, non ci interessa realmente, è solo un modo come un altro per il riempire il vuoto e la noia che ci assale e che non sappiamo più come tenere a bada, se non comprando esageratamente e senza uno scopo reale.

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