Come riprendere una pianta morta: con questi metodi potrà tornare ad essere rigogliosa

Riprendere una pianta morta non è così difficile come sembra: con questi metodi potremo gridare al miracolo e farla rinascere in poco tempo!

Sarà successo almeno una volta a tutti nella propria vita di dover fare i conti con una pianta sofferente o addirittura morta. I motivi dell’accaduto possono essere molteplici, solitamente però una pianta perde vitalità per mancanza o eccesso d’acqua, cattiva esposizione alla luce oppure terriccio poco fertile. Come ben sappiamo ogni pianta ha bisogno del giusto apporto di liquidi, così come crescere in un ambiente sano.

riprendere pianta morta
Se la tua pianta è sofferente o quasi morta, eccoti un rimedio per farla tornare alla vita!
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Purtroppo la vita di tutti i giorni è spesso frenetica, pertanto non è così raro dimenticarsi di annaffiare le piante o dedicare loro del tempo. Tuttavia non bisogna perdersi d’animo, armarsi di una manciata di minuti e seguire alcuni metodi specifici. In men che non si dica le piante morte torneranno ad essere super rigogliose!

Riprendere una pianta morta sarà molto semplice: ho qui per te una soluzione super efficace!

Rispetto a quanto si possa pensare, una pianta sofferente o apparentemente morta può essere ripresa totalmente. Bisogna solo prestare un po’ d’attenzione in più, essere rapidi e seguire alla lettera questo metodo speciale e miracoloso. Le piante necessitano di molte cure, questo è inevitabile, eppure i problemi di ogni giorno a volte possono farci dimenticare alcuni gesti importanti come annaffiare, eliminare foglie secche, cambiare il terriccio. Scopriamo quindi insieme come riprendere una pianta morta facendola tornare alla vita!

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Aggiungete del fertilizzante liquido nella vasca durante la fase di ammollo: aiuterà la pianta a riprendersi ancora meglio!
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Il primo passaggio fondamentale da compiere quando vogliamo riprendere la nostra piantina è di eliminare tutte le foglie morte. Stacchiamole dallo stelo e dai rametti, eliminiamo il superfluo ed eventuali fiorellini secchi per poi pulire a dovere quelle ancora vive o comunque sofferenti. Quest’operazione è molto importante perché potremo dare un primo respiro alla pianta, soprattutto se piena di polvere.

Dopo aver pulito a dovere tutte le foglie arriva la parte più divertente: procuriamoci un catino o un contenitore molto grande e profondo, ovviamente in base alla grandezza del vaso della pianta. Riempiamo con acqua a temperatura ambiente per poi immergere completamente il vaso, il livello dovrà superare il bordo dello stesso, imbevendo quindi sia il terriccio, sia parte del fusto della pianta. Spingiamo verso il basso la pianta poiché inizialmente potrebbe galleggiare per poi lasciare a mollo 30/40 minuti. Passato il tempo necessario fuoriusciamo la pianta dal contenitore, lasciamo scolare l’eccesso e facciamo ‘asciugare’ in un luogo a mezz’ombra, in modo che ci sia un po’ di luce, ma non eccessivamente. Noteremo già dopo qualche ora un aspetto più sano, eventuali rami afflosciati inizieranno a rinvigorirsi e sembrerà un vero miracolo!