Vedi tuo figlio un po’ giù di morale? Se passa troppo tempo in casa ‘costringilo’ a fare questo

Se tuo figlio ha il morale a terra o ha difficoltà a interagire con gli altri, prova a consigliargli quest’attività: un giorno ti ringrazierà!

Con la venuta della pandemia ed il primo lockdown, moltissime persone hanno iniziato a sviluppare veri e propri stati depressivi, disturbi dell’umore o del sonno in genere. Tutto ciò è certamente dipeso da alcuni fattori come mancanza di relazioni, contatto fisico, visivo e collettivo, per non parlare poi delle abitudini che ancora ad oggi sono notevolmente modificate rispetto solo ad un 2019 che sembra molto lontano. Soprattutto i ragazzi hanno di certo sofferto in prima linea, in un’età in cui le relazioni creano poi le basi per formare un futuro adulto. Se tuo figlio già da un po’ di tempo sta sempre chiuso in casa, si rifiuta di uscire o ha difficoltà a relazionarsi con gli altri, ‘costringilo’, si fa per dire, a fare un certo tipo di attività. Un giorno ti ringrazierà decisamente. Scopriamo insieme tutti i dettagli

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Se tuo figlio è giù di morale, non disperare e prova a consigliargli questo tipo di attività: è un toccasana!

La rivista Biological Psychiatry ha pubblicato un’interessantissima ricerca, dal nome Cognitive Neuroscience and Neuroimaging, che vede alcuni interessantissimi risvolti su un campione di 4000 mila bambini di età compresa tra i nove e undici anni sullo sviluppo dell’ippocampo. Nello specifico, quest’ultimo, responsabile della buona memoria e della regolazione dell’umore, vedeva un aumento del suo volume nel momento in cui i ragazzi eseguivamo sport di squadra.

figlio morale
Calcetto, pallanuoto, pallavolo o basket: tutti questi sport saranno utilissimi per il bambino o il ragazzo!
Foto di luvmybry da Pixabay

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Gli sport di squadra tendono a responsabilizzare i ragazzi, a sviluppare autonomia, ma allo stesso tempo a comprendere realmente quale sia il ruolo della collaborazione, abbattendo quindi i muri dell’isolamento, della depressione e dei disturbi dell’umore. Si è pertanto scoperto quanto praticare sport collettivi, possa in qualche modo far sentire i ragazzi parte integrante della società, potendo dare il loro contributo. L’aumento dell’ippocampo quindi, permette non solo di mantenere alti gli standard umorali, ma anche e soprattutto di ridurre il rischio di attacchi depressivi. A differenza degli sport individuali, quelli di squadra non vedono al singolo, ma alla vittoria di tutti, pertanto il ragazzo non dovrà dimostrare qualcosa a nessuno in particolare, bensì pensare esclusivamente al benessere dell’intero gruppo, questo permette di comprendere realmente il senso dell’unione e della cooperazione. Un vero e proprio antidepressivo naturale che impegnerà i nostri figli a mettersi in gioco, in un modo altamente positivo!