Coronavirus nei supermercati: tanti gli esercizi che non hanno superato l’ispezione dei Nas

A seguito di una massiccia operazione dei Nas per l’emergenza Coronavirus, sono tanti i supermercati che non hanno superato l’ispezione. 

Coronavirus supermercati
Controlli a tappeto in tantissimi supermercati a seguito dell’emergenza Coronavirus. Foto di Ulrich Dregler da Pixabay

È da oggi che rimbalza sui social e nei telegiornali, la notizia della massiccia operazione effettuata dai Nas dei Carabinieri in tutto il territorio nazionale, nelle grandi catene di supermercati con maggiore affluenza. Ed a seguito di questi accertamenti, è stata riscontrata un’alta percentuale di irregolarità. Basti pensare che su quasi 1000 attività analizzate, circa il 18% è risultato non a norma per quanto riguarda le regole e le procedure anti-Covid. Portando in alcuni casi addirittura la chiusura degli esercizi . Inoltre in alcuni casi estremi, anomalie sono state riscontrate anche sulla tracciabilità di alcuni beni di prima necessità. Portando così al sequestro dell’intera partita. Ma vediamo nello specifico di cosa si tratta.

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Coronavirus al supermercato? Ecco cosa è emerso dalle ispezioni dei Nas

Come dicevamo prima, durante l’operazione effettuata dai Nas dei Carabinieri, sono state tante le irregolarità riscontrate all’interno di alcuni supermercati. Presi a campione quelli con maggiore affluenza, i Carabinieri si sono dedicati a verificare tutte le misure di sicurezza previste dal decreto legge. Purtroppo, in alcuni di essi, sono state riscontrate vere e proprie inadempienze. In alcuni ad esempio,  mancava la giusta distanza di sicurezza ed erano totalmente omesse le norme di comportamento da tenere all’interno del supermercato. Altri ancora, erano sprovvisti delle colonnine contenenti gli igienizzanti per le mani, che ricordiamo essere d’obbligo. In alcuni addirittura mancava la certificazione di sanificazione dei locali.

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Inoltre a seguito di queste mancanze, sono state eseguite verifiche più approfondite. Hanno effettuato infatti, tamponi sulle superfici dei carrelli, delle casse e dei Pos. E purtroppo, alcuni di essi, hanno dato esito positivo, mostrando la presenza del virus Covid-19 sulle superfici. Complessivamente sono 918 gli esercizi commerciali sottoposti a controlli. E 173 di essi, ossia il 18%, hanno presentato delle irregolarità più o meno gravi. Per alcuni dei titolari di questi supermercati, sono scattate immediatamente delle sanzioni. Mentre per 12 di loro è stata richiesta la chiusura immediata. Ora bisognerà solo attendere e sperare che tutti si adeguino al più presto per evitare ulteriori provvedimenti.