Ecco come dovresti lavare la tua mascherina nel modo più corretto

Alcuni pratici consigli sul come lavare la mascherina nel modo corretto, come proteggerla e come riutilizzarla ad ogni nuovo utilizzo. Scopriamo i dettagli

Sembra passato davvero poco tempo da quando l’ex Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, in un comunicato in diretta nazionale, dichiarava l’inizio di una quarantena che avrebbe poi cambiato le nostre vite per sempre. In realtà, è già passato un anno da quando il Coronavirus ha radicalmente segnato la quotidianità di ognuno, costringendoci al distanziamento sociale e all’utilizzo di mascherine chirurgiche, volte a proteggerci dal contagio e di conseguenza, alla sua diffusione. In commercio possiamo trovarne di diverse, dalle classiche monouso a quelle professionali FFP2 e FFP3. Il Ministero della Salute ha poi dato conferma sulla possibilità di utilizzare quelle in tessuto, riutilizzabili e lavabili e nel giro di poco tempo, sono state tantissime le persone ad aver scelto questa tipologia di dispositivo protettivo. Ma come bisognerebbe effettivamente lavarle? Basta un semplice lavaggio in lavatrice? Scopriamo insieme tutti i dettagli

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Come lavare la mascherina: alcuni pratici consigli

Come appena detto, da quando Il Ministero della Salute ha permesso l’utilizzo di dispositivi protettivi in tessuto, tantissime persone hanno optato per questa scelta, non solo per la possibilità di risparmiare, ma anche per dare un impatto positivo all’intero ecosistema. Eppure non basta semplicemente eseguire un lavaggio in lavatrice insieme agli altri vestiti, ma bisogna attuare una pulizia mirata, in modo da detergere le mascherine sempre a dovere. Ma come?

come lavare mascherina
Non bisognerebbe mai lavare le mascherine chirurgiche mono uso, tantomeno utilizzare candeggina o detersivi aggressivi!

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E’ innanzitutto importante eseguire il lavaggio solo ed esclusivamente sulle mascherine in tessuto rilavabile e mai per quelle chirurgiche. Difatti, quest’ultime, non vengono prodotte con materiale resistente al calore e questo può danneggiare le fibre ed i filtri che permettono di difenderci e difendere gli altri da eventuali contagi. Secondo il Ministero della Salute, andrebbero lavate solo quelle mascherine resistenti ad un calore superiore ai 60°. E’ importante eseguire un lavaggio apposito in lavatrice oppure proseguire a mano, in una bacinella, riempiendola di acqua molto calda ed un detersivo delicato, con l’aggiunta di qualche cucchiaio di bicarbonato. Lasciare in ammollo qualche ora e poi procedere ad un risciacquo, in questo caso andrà benissimo sia l’acqua calda, sia quella fredda.

Per eliminare le tracce e l’odore di sudore o di fumo, basterà immergerla in una bacinella con acqua molto calda e qualche cucchiaio di aceto di mele, lasciando a mollo per circa 30 minuti. Non bisognerà risciacquarle ma solo strizzarle per poi stenderle, preferibilmente sotto la luce diretta del sole, in grado di distruggere ed eliminare eventuali batteri, germi e virus. Non eseguiamo l’operazione a mani nude, piuttosto indossiamo dei guanti in lattice che andranno poi gettati ed è, infine, assolutamente essenziale, conservare le mascherine ormai asciutte in involucri sterili e mai usati, per una massima protezione.