Perimenopausa: quali sono i sintomi del periodo che precede la menopausa

Non tutte sanno che prima della menopausa esiste un periodo che si chiama comunemente perimenopausa: ecco quali sono i sintomi di cui puoi soffrire.

La menopausa è sicuramente una delle fasi più delicate nella vita di una donna dal momento che porta con sé tanti dubbi e preoccupazioni. A tal proposito, è importante sapere che prima di essa c’è una fase chiamata perimenopausa che presenta dei sintomi ben precisi di cui è bene essere a conoscenza.

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Quali sono i sintomi più comuni della perimenopausa (mammastyle.it)

Si tratta di disturbi che possono essere più o meno marcati e che possono dunque arrecare non poco fastidio. Tuttavia, grazie ad una corretta individuazione del problema è possibile contrastarli in maniera efficace semplicemente rivolgendosi al proprio medico di fiducia.

Perimenopausa: quali sono i sintomi più comuni

Come accennato all’inizio, il termine perimenopausa indica il periodo che viene prima della menopausa vera e propria. In questa precisa fase della vita, le donne possono accusare diversi sintomi che possono causare non poco fastidio. A tal proposito, è fondamentale una corretta individuazione degli stessi per poi riportarli all’attenzione del proprio medico di fiducia.

I sintomi della perimenopausa
La perimenopausa è una fase che presenta diversi sintomi – Mammastyle.it

Tanto per cominciare, il sintomo più comune consiste in un abbassamento del desiderio sessuale. In particolare, l’eccitazione tende ad essere meno marcata e la causa è da ricercare negli squilibri ormonali tipici del periodo in esame. Sempre in relazione alla sfera sessuale, a partire dalla perimenopausa si verifica una diminuzione della fertilità. In poche parole, la donna presenta una ridotta capacità di concepire e ciò vale soprattutto quando si ha la completa assenza del ciclo mestruale.

In alcuni casi, inoltre, si possono notare dei cambiamenti di umore. Anche in questo caso, il motivo risiede nei mutamenti ormonali che possono determinare anche una maggiore irritabilità, scontrosità come anche una tendenza a deprimersi. Infine, da non sottovalutare anche i possibili problemi vaginali e della vescica. Nel momento in cui si verifica un abbassamento dei livelli di estrogeni difatti si verifica la conseguente perdita di tonicità da parte dei tessuti vaginali.

Questa situazione finisce per favorire l’insorgere di infezioni a carico delle vie urinarie oltre che vaginali. Non solo, in presenza di una ridotta tonicità dei tessuti si può anche andare incontro al rischio di soffrire di incontinenza urinaria. Alla luce di quanto appena detto, è chiaro che laddove dovessero verificarsi i sintomi appena descritti, è importante sottoporli all’attenzione del medico. Quest’ultimo, infatti, potrà valutarli in maniera accurata e di conseguenza mettere in atto tutti gli interventi del caso.

Oltre a ciò, è importante sottolineare che trattandosi di un periodo particolarmente delicato, il consiglio è anche quello di rivolgersi ad uno psicologo. In questo modo, infatti, si potrà beneficiare del sostegno di una figura esperta e di conseguenza vivere questa fase della vita con maggiore consapevolezza.

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