Reddito di cittadinanza: il dato più allarmante, cosa sta per succedere a conti fatti

Questo dato che riguarda il reddito di cittadinanza è davvero allarmante: ecco cosa potrebbe succedere da qui a breve. 

Il Reddito di Cittadinanza (RdC), introdotto per la prima volta con decreto legge il 28 gennaio 2019, è stato ideato come misura per combattere la povertà. Ed è un sostegno economico finalizzato per l’inclusione sociale ed al reinserimento nel mondo del lavoro.

dato reddito cittadinanza
Reddito di cittadinanza. Credit: Adobe-Stock Mammastyle

Il Reddito di Cittadinanza viene erogato mensilmente a tutti quei nuclei familiari o singoli individui, che rispondo a determinati requisiti. L’importo verrà caricato su una carta e potrà essere utilizzata sia per il prelievo di denaro contante, sia per pagare in tutti i negozi che posseggono un Pos. Destinato a nuclei familiare con Isee inferiore a 9.360 euro e che verrà calcolato anche in base ai componenti del nucleo familiari. L’importo che verrà erogato andrà da un minimo di 400 euro fino ad un massimo di 840 euro.

Questo dato sul Reddito di Cittadinanza è davvero preoccupante: cosa potrebbe accadere

Tutto questo è stato quello che fino ad ora ha permesso tantissime persone di poter avere un’entra fissa mensile, in attesa di essere riabilitato al mondo del lavoro. Ma con questo cambio di Governo le cose potrebbero definitivamente cambiare già a partire da Gennaio 2023. Non è una cosa nuova infatti, che il Governo Meloni abbia intenzione di modificare alcuni aspetti di questa misura, rendendolo più sicuro e per evitare che qualcuno lo percepisca indebitamente.

dato reddito cittadinanza
Reddito di cittadinanza. Credit: Adobe-Stock Mammastyle

È già da qualche settimana che sono scattati dei controlli serrati per valutare tutti colori che prendono impropriamente il Reddito di Cittadinanza. Ad una prima analisi il dato è stato assolutamente allarmante, in quanto tantissime persone nonostante percepissero questo sussidio mensile, sostenevano in contemporanea altri tipi di lavoro e nella maggior parte non possedevano regolare contratto. Ed è proprio per evitare questo, che il nuovo Governo sta valutando una serie di misure ‘estreme’ per evitare che questo si possa ripetere negli anni che verranno.

Una delle prime misure che al momento potrebbero essere adottate, prevede la riduzione della durata del Reddito di Cittadinanza, che, secondo Gian Carlo Blangiardo, presidente dell’Istituto Nazionale di Statistica, si stima colpirà circa 846 mila persone. Un numero decisamente considerevole, in pratica circa 1 persona su 5 subirà il taglio del Reddito di Cittadinanza. Al momento, seppur in molti sostengano il contrario, non si parla affatto di voler eliminare del tutto il Reddito, ma semplicemente riadattarlo, eliminandolo quindi a tutti coloro che sono realmente in grado di lavorare. Di certezze per ora non ne abbiamo, un’altra probabile teoria prevede l’eliminazione del Reddito di Cittadinanza ma solo dopo aver innalzato il tetto della pensione minima e dell’assegno sociale. Quindi non ci resta che attendere e vedere cosa il Governo deciderà nelle prossime settimane.