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Attualità

Il Governo mette in conto un importante aumento di stipendio per questa categoria di persone

Pubblicato da
R.C

Il Governo prende in considerazione un aumento di stipendio per questa categoria di persone: scopriamo tutti i dettagli importanti

In questi ultimi giorni, sul tavolo del Governo ci sono in ballo una serie di provvedimenti che prevedono una serie di modifiche nella distribuzione di denaro agli italiani. Dapprima le modifiche in merito al reddito di cittadinanza, che come sappiamo dal 2023 subirà ormai degli ovvi cambiamenti.

Governo aumento stipendio. Credit: Adobe-Stock Mammastyle

E’ poi di questi ultimi giorni la novità che interessa inoltre il sistema pensionistico italiano. Con la nuova legge di Bilancio è stata introdotta la cosiddetta Quota 103. Attraverso quest’ultima sarà possibile andare in pensione a partire dal 632simo anno di età e con 41 anni di contributi. A quanto pare però i provvedimenti del Governo non sono certamente finiti qui. In questo caso si discuterebbe infatti dell’aumento degli stipendi di una particolare categoria di persone. Di chi parliamo? Lo scopriamo insieme.

Un aumento dello stipendio a favore di questa categoria di persone: la decisione del Governo

Il caro vita ha inciso notevolmente sulle nostre vite. Per questo motivo, una delle necessità alle quali il Governo italiano dovrebbe venire incontro è proprio quella di contrastare l’aumento dei prezzi aiutando con un sostegno economico gli italiani. La Leader di Forza Italia è stata chiara a questo proposito. Dare lavoro a chi può permettersi di lavorare e cercare di dare maggiore sostegno a quanti invece siano impossibilitati ad occupare una posizione lavorativa. In questi ultimi giorni si è molto discusso della nuova Legge di Bilancio e della cosiddetta Quota 103 che regola l’erogazione del contributo pensionistico che finisce direttamente nelle tasche degli italiani. Ma cosa succede se qualcuno ritarda il pensionamento?

Ebbene, in questo caso, la nuova legge di bilancio che vedrà la sua entrata in vigore a partire dal 2023 stabilisce che è previsto un aumento di stipendio per quanti permangono a lavoro nonostante abbiano in realtà tutti i requisiti per poter andare in pensione, ovvero i 62 anni di età ed i 41 anni di contributi. L’obiettivo, in questo modo, è quello non solo di promuovere l’attività lavorativa ed incentivare gli altri a posticipare la data di pensionamento. Dietro tutto questo c’è ovviamente anche un’altra ragione. L’idea del Governo sarebbe quella di non perdere ulteriore forza lavoro e contenere, per quanto possibile, la spesa dovuta alla distribuzione del contributo pensionistico. L’aumento considerato in questo caso è comprensivo anche della cifra contributiva che in caso contrario sarebbe versato all’INPS. Pertanto, molti si chiedono: è quindi obbligatorio continuare a lavorare? No, non lo è. Il lavoratore, che abbia ovviamente i requisiti richiesti ha la facoltà, naturalmente, di scegliere se continuare a lavorare oppure se interrompere la propri attività lavorativa. Chi, deciderà di posticipare la pensione, vedrà il proprio stipendio aumentato direttamente in busta paga.