Roberto Benigni e il dolore per la scomparsa: “Non avevamo niente…”

Roberto Benigni e il dolore per la scomparsa che lo ha colpito qualche anno fa: “Non avevamo niente…”, il racconto della sua infanzia

Roberto Benigni e il dolore per la perdita
Roberto Benigni e il dolore per la perdita: parole toccanti

Roberto Benigni è certamente tra gli attori italiani più amati e seguiti in Italia, vincitore anche di un premio Oscar. Benigni è certamente uno degli attori più richiesti del panorama cinematografico italiano. Sono passati ormai moltissimi anni dalla vincita di quel famoso Oscar, annunciato dalla bellissima Sophia Loren. Il film era ‘La vita è bella’, osannato dalla critica e amatissimo anche negli anni a venire, è diventato un vero e proprio cult del cinema. Il film campione d’incassi, continua a racimolare consensi, non solo per la maestria con cui è stato girato, ma soprattutto per i temi trattati all’interno della pellicola. C’è da dire che i temi trattati sono davvero molto forti, ma Benigni riesce a mostrare con tanta semplicità la durezza degli anni della guerra.

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Roberto Benigni e il dolore per la scomparsa: “Non avevamo niente…”

Siamo abituati a vederlo sempre sorridente, molto allegro, decisamente sempre di buon umore, in tutte le loro pellicole. Eppure non è sempre stata rose e fiori la sua vita, anzi… L’uomo nella sua vita ha dovuto affrontare due lutti davvero importanti e a distanza di pochissimo l’uno dall’altro.

Benigni ha infatti perso sia il padre, che la madre, a distanza di soli quattro mesi l’uno dall’altro. Un dolore davvero grandissimo, visto il fortissimo legame che li univa. La loro era una famiglia numerosa e molto unita. Lui, ultimo dopo tre sorelle, vivevano tutti insieme in un piccolissimo bilocale. Una vita passata insieme, queste alcune sue parole a ‘Che tempo che fa‘: “Abitavamo in una casa che aveva due stanze. Il camino era piccolo, sembrava disegnato. Dormivamo tutti nella stessa stanza, i miei genitori in un letto, io e le mie tre sorelle in un altro. Io, che ero il più piccolo, di notte sgattaiolavo via dal letto e andavo da mia mamma“.