Penne a sfera: sai a cosa serve il buco sul tappo? Ti può salvare la vita

Le penne a sfera più conosciute, cioè quelle di marca BIC, hanno un buco sul tappo, ma a cosa serve?

Le penne a sfera hanno rivoluzionato la scrittura a mano, rendendola più semplice, più efficace e soprattutto più veloce. Prima della geniale invenzione delle penne a sfera, infatti, chi scriveva a mano era costretto a riempire continuamente le penne stilografiche di inchiostro e si ritrovava spesso i fogli macchiati.

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Il buco sul tappo delle penne a sfera a cosa serve? – Mammastyle.it

Esasperato da questa continua perdita di tempo, il giornalista ungherese Lazlo Birò decise di impegnarsi a risolvere il problema alla radice, inventando da zero una nuova tecnologia che, ancora oggi, è strettamente legata al suo nome. Le penne a sfera furono brevettate nel 1938 in Gran Bretagna e cominciarono a essere prodotte in grandi quantità per le truppe militari, che di certo non avevano tempo di riempire in continuazione le penne stilografiche. L’azienda produttrice? La Biro, ovviamente.

Le penne Biro più commercializzate in Italia sono le BIC, penne a sfera prodotte a partire dal 1945. Queste penne sono famose per il corpo trasparente esagonale, che permette di controllare il livello di inchiostro, e per il cappuccio colorato, che rende immediatamente identificabile il colore della penna. Chi non è più giovanissimo però ricorda molto bene che diverse decine di anni fa le BIC non avevano esattamente lo stesso aspetto che hanno oggi.

Perché è cambiato il tappo delle penne BIC?

Per i primi 50 anni della loro vita le penne a sfera BIC avevano un cappuccio completamente chiuso, che terminava quindi in una punta piuttosto sottile. A partire dal 1991 i tappi delle penne BIC hanno subito una piccola ma fondamentale modifica che è stata dettata da motivi di sicurezza.

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Il tappo forato delle Bic Crystal – Fonte: bic.com – Mammastyle.it

Essendo prodotti resistenti, sicuri ed economici, le penne a sfera vennero rapidamente introdotte nelle scuole e generazioni di bambini impararono a scrivere utilizzando questi strumenti. Il problema nacque nel momento in cui ci si rese conto che molti bambini, specialmente quelli più piccoli, tendevano a succhiare il cappuccio della propria penna.

Mentre qualcuno si limitava al massimo a masticare la linguetta laterale alla base del tappo, alcuni arrivavano addirittura a mettere in bocca tutto il tappo nella sua interezza, dopo averlo staccato dalla penna. Il problema nasceva proprio a questo punto: data la sua forma il tappo si infilava in gola con estrema facilità,scivolando rapidamente lungo il cavo orale del bambino.

Quando questo incidente si verificava il bambino rischiava di morire soffocato. Per evitare drammatiche morti accidentali si decise di aprire il tappo delle BIC,praticando un largo foro sulla punta. In questo modo, anche se il tappo dovesse essere inghiottito si riuscirebbe a respirare, proprio grazie a quella fondamentale presa d’aria.

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