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Sta arrivando il ciclo e ti senti uno schifo? Ecco qualche rimedio per sentirti a tuo agio anche in quei giorni

Pubblicato da
Redazione MammaStyle

E’ uno di quei periodi: il ciclo sta arrivando e non ci sentiamo proprio a nostro agio. C’è un modo per superarlo e diventare “confident”?

Durante la sindrome premestruale la maggiorparte delle donne si sente gonfia e insicura (unknownuserpanama da Pixabay)

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E’ piuttosto comune, durante la sindrome premestruale non sentirsi a nostro agio, ne’ tanto meno vagamente attraenti, è il potere degli ormoni.
Siamo gonfie e tutto sembra cambiato: i capelli vanno per conto loro, la pelle si ribella, i vestiti sembrano di un’altra persona.
Per di più ci sentiamo sul filo di un rasoio e in attesa: il ciclo sta arrivando.

Dobbiamo tenere ben a mente che tutto quello che stiamo sentendo è influenzato dagli ormoni, la visione che abbiamo di noi è alterata, tutto ci sembra più grande e prendiamo momentaneamente da 1 a 2 chili.
Capita ogni mese e sebbene possa sembrare una tragedia programmata, potremmo trarne qualcosa di positivo, usando questo momento per amplificare a nostra autostima.
Belle parole ma come si può fare nel concreto?

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Il ciclo sta arrivando e ti serve una carica di autostima

  • Non dobbiamo essere severe con i giudizi: la stima che abbiamo di noi è strettamente collegata ai pensieri che facciamo sulla nostra persona: se ci ripetiamo mentalmente che facciamo schifo, ad esempio, svilupperemmo un pensiero negativo che diventerà una convinzione difficile da scardinare.

    Sospendere o limitare il giudizio vuol dire cambiare tono con cui parliamo a noi stesse, questo cambio non può avvenire dal giorno alla notte è un percorso, ci vuole allenamento e pratica. Ricordiamo che il più delle volte i nostri pensieri sono frutto del nostro personale pilota automatico, è una questione di abitudine che può essere migliorata applicandoci giorno per giorno.

  • Lo specchio: è un oggetto problematico per lo sguardo femminile da un punto di vista sistemico.
    Aldilà di questo discorso, dovete sapere che l’immagine deve essere valutata alla giusta distanza: se lasciamo una distanza dai 30 al 50 cm vedremmo le proporzioni cambiare rispetto quelle vere. Quindi osservarsi allo specchio si può fare, attenzione a non interiorizzarlo.

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  • Il paragone a chi serve davvero? Purtroppo non siamo abituate a osservare veramente le altre donne, ma usiamo l’immagine che ci arriva di loro come paragone.
    Ci serve per evidenziare quello che di noi proprio non ci piace e quindi darci ancora addosso. Deve cambiare lo sguardo, guardare le altre donne cogliendo le differenze non serve proprio a nulla, invece notare le somiglianze che abbiamo con loro può creare una connessione sicuramente più costruttiva.
  • La bellezza non è un valore, la vostra persona sì: cercare di cambiare questo pensiero durante la sindrome premestruale non è affatto semplice, ma da qualche parte bisogna iniziare.

G.P.