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Ricette e Food

Come scegliere il vino per i piatti del pranzo di Pasqua: scegli quello perfetto in base al tuo menù

Pubblicato da
Cesare Orecchio

Come scegliere il vino a Pasqua? Te lo sveliamo noi in questa breve ma utile guida in base al menù che hai scelto

Si sa, la Pasqua è un momento di convivialità in cui non si bada di certo alla linea o alla leggerezza dei piatti proprio perché bisogna festeggiare con pietanze succulenti, ricche di gusto e di ingredienti. Lasagne, ragù, pasta fresca al sugo e poi agnello, patate al forno e pastiera, cassata e chi più ne ha più ne metta! Così come il cibo da scegliere per il menù pasquale è importante, altrettanta attenzione bisogna rivolgere a quello che si beve per esaltare tutte le portate che lo compongono, partendo dagli antipasti sino ad arrivare al dolce. Ma come scegliere il vino giusto per la Pasqua? Come regolarci al supermercato? E’ meglio seguire il prezzo oppure l’etichetta? Scopriamo alcuni abbinamenti e come riconoscere il vino giusto e di qualità in linea con il rapporto del prezzo

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Come scegliere il vino per Pasqua: una guida utile e concreta per orientarci tra la qualità ed il prezzo

Quando si parla di vino generalmente, si pensa subito al prezzo: più alto sarà, più il vino sarà buono e gustoso ma in realtà non è sempre così. Esistono difatti alcune tipologie nel supermercato che nonostante abbiamo un costo più elevato non è detto siano effettivamente di qualità. E’ importante ricordarsi che tutte le etichette che non riportano denominazioni o indicazione di origine devono sempre riportare la tipologia stessa del vino e del tipo d’uva utilizzata. Un vino che riporta marchi come DOCG(Denominazione di origine controllata e garantita), DOP(Denominazione di origine protetta) oppure DOC(Denominazione di origine controllata) in questo caso sono garanzia di qualità. Dopo aver imparato questi piccoli segreti, quali scegliere allora in base alle portate?

Il Nero d’Avola generalmente è perfetto per tutte quelle portate di carni al sugo o al forno
Foto di congerdesign da Pixabay

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  • Per portate a base di carne come agnello al sugo o al forno, pappardelle o lasagne al ragù o arrosti succosi o cremosi possiamo sicuramente abbinare un classico Montepulciano d’Abbruzzo oppure un Bonarda dell’Oltrepò Pavese. Se il nostro menù prevede esclusivamente la presenza dell’agnello o del capretto invece, potremmo esaltarne il sapore scegliendo un Nero d’Avola o Aglianico delle volture per preparazioni al sugo mentre per cotture più rapide e forti, un Cabernet Sauvignon, morbido ed avvolgente, farà al caso nostro.
  • Per portate a base di formaggi e verdure ma anche per antipasti di sfoglie farcite, bignè ripieni o tartine alle creme salate consigliamo un prodotto secco e non troppo deciso nel sapore, saranno quindi perfetti l’Etna bianco oppure un Grignolino o un Pinot grigio. In questo caso bisogna scegliere un vino con un’acidità abbastanza spinta che riuscirà ad esaltare i sapori forti dei formaggi più stagionati o la prelibatezza dei prodotti farciti come ad esempio il più classico casatiello napoletano.
  • Per quanto riguarda i dolci invece è possibile abbinare dei vini in base alla tipologia. Per il cioccolato ad esempio, per quello fondente si può abbinare un Barolo Chinato dolce ed intenso nel gusto, mentre per le pastiere o le colombe possiamo sfruttare al meglio il Marsala o un Moscato, beverini e dal sapore intenso ma non eccessivamente aggressivo.