Toxoplasmosi: cos’è e quali sono gli alimenti permessi

Toxoplasmosi: vi proponiamo una guida utile per comprendere cosa sia e quali siano gli alimenti permessi durante la gravidanza

La toxoplasmosi è un infezione da toxoplasma gondii, un protozoo parassita capace di colpire sia uomini che animali, in particolare mammiferi, rettili, uccelli e molluschi ma è soltanto nei felini, come ad esempio il gatto, che è capace di sviluppare il suo ciclo vitale generando le oocisti. Vengono emesse tramite le feci dell’animale e possono contaminare gli alimenti. In genere l’infezione è quasi sempre asintomatica o presentando dei classici sintomi influenzali, ma può essere piuttosto pericolosa nello stato di gravidanza, incorrendo in malformazioni, aborti o gravi lesioni cerebrali del feto. Si può contrarre avendo toccato il suolo in cui vi erano le feci del gatto, mentre si pulisce la lettiera oppure avendo ingerito frutta e verdura cruda e mal lavata. Una diagnosi medica è sempre importantissima ma vediamo nel dettaglio quali sono gli alimenti da evitare e quali possono essere ingeriti sotto consiglio del medico curante

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Toxoplasmosi: gli alimenti pericolosi e quelli permessi per un’alimentazione sicura

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In generale, se si contrae la toxoplasmosi, più i cibi saranno cotti, più saranno sicuri

La trasmissione generalmente accade quando consumiamo della verdura mal lavata o delle carni poco cotte. Nella carne dell’animale a sangue caldo infatti, sembrano esser presenti cisti muscolari che si sviluppano a partire dai bradizoiti, altra forma cui si genera il toxoplasma. Ogni neo mamma sa che una volta contratta, dovrà fare molta attenzione ai cibi ingeriti e dovrà lavorare a stretto contatto con il medico. Vediamo insieme alcuni alimenti da evitare assolutamente e quali invece sono permessi

Gli alimenti da evitare purtroppo sono molti di più di quelli concessi e bisogna prestare la massima attenzione. Disinfettiamo bene ogni frutta e verdura con bicarbonato sciolto nell’acqua e laviamo con estrema cura tutto ciò che andiamo a comprare all’ortofrutta o nei supermercati. Se siamo costrette a pranzare o cenare fuori casa, cerchiamo di evitare piatti che contengano frutta e verdura crude. Tra gli alimenti negati troviamo frutta e verdura crude, carni crude o poco cotte, salumi poco stagionati inferiori a trenta mesi. Consumiamo repentinamente solo carni fresche e totalmente cotte. Evitiamo tutti i formaggi a pasta molle, poco stagionati o erborinati come il gorgonzola, prediligiamo invece quelli di alta stagionatura, come ad esempio il parmigiano o il pecorino. Il latte può essere consumato solo se pastorizzato e sono concessi anche gli yogurt.

Uova poco cotte come al tegamino o alla coque sono da evitare, così come gli alimenti cui sono composti, come ad esempio maionese, tiramisù o prodotti congelati. Possiamo consumare solo uova stra bollite e fatte diventare sode a dovere. Il pesce può essere solo consumato se ben cotto e sarebbe meglio farlo eviscerare direttamente dal pescivendolo. Una cottura in forno o bollita potrebbe fare al caso vostro. Cozze e vongole devono essere sempre vive e fresche, mai consumate crude e sono sconsigliati tutti quei pesci affumicati come tonno, salmone e pesce spada.

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