Una vacanza a Varallo Sesia con i bambini

varallosesiaOra mi tocca… sono in procinto di andare a Varallo Sesia, provincia di Vercelli, Piemonte, a trascorrere tre settimane in una casetta sperduta tra i boschi sulla strada che da Varallo porta a Camasco. Il problema è sempre lo stesso: cosa fare con le piccole pesti? Se fossi da sola no problem, un paio di gialli da leggere, il PC, qualche giretto e la vacanza sarebbe perfetta. Ahimé, ho due bambini da intrattenere come se fossi un giullare.

Purtroppo non è così. Se vi domandate cosa vengo a fare qui la risposta è molto semplice. Quando avevo 12 anni i miei genitori comprarono un “rustico” cioè una casa fatta di sassi, costruita duecento anni fa. Senza strada, senza corrente, senza acqua se non quella proveniente da una cisterna che raccoglie l’acqua di una sorgente. Mio padre e mia madre lavorarono per venti anni prima di poterla definire una casa!

Tutto fatto con sacrifici, lavoro massacrante nei fine settimana. Ora è una bella casa: una stufa a pellet che riscalda la casa con i termosifoni, l’acqua, l’elettricità e pure il collegamento a internet. Nel corso degli anni è stata fatta una strada con bitume di asfalto ma dato che è troppo ripida, appena gela un po’ non si riesce a salire con l’auto per il rischio di slittare.

Il problema è sempre quello: i bambini giocano un po’ a calcio nel giardinetto ricavato davanti alla casa ma dopo che fanno?

Un giretto nel bosco con il nonno a vedere le piante, vecchi ruderi, fiori che in città non ci sono. Per loro salire qualche metro nel bosco che c’è dietro casa è come partire per un’avventura straordinaria.

Quest’anno il povero vecchio nonno Bruno ha promesso che farà una capanna così potranno divertirsi in una realtà diversa dai videogiochi o dalla televisione.

A Varallo c’è Villa Becchi che ospita una piscina coperta e scoperta d’estate, sicuramente un luogo piacevole quando il sole batte a picco anche qui.

Il martedì per le strade di Varallo c’è un mercato che è sempre interessante, pieno di gente e per passare una mattina va bene. Inoltre, sempre in paese c’è un parco giochi vicino al comune.

C’è una piccola stazione con un binario. Il trenino parte da Varallo e arriva fino a Novara facendo tappa in varie stazioncine. A volte lo abbiamo preso per il gusto di fare un viaggio su questo treno formato mignon.

Dal centro del paese parte una cabinovia che è molto corta ma è la più ripida d’Europa e porta al Sacro Monte di Varallo. Peccato che ci siamo già stati tante di quelle volte che ormai conosco le statuette a memoria…

Prendendo l’auto si va a Morondo dove c’è alla Madonna delle Pecore un pratone e una casetta in legno che è stata trasformata in un bar ristorante. Nel pratone hanno fatto un campo di calcio, un campo di pallavolo, messo un calcio balilla, una pista per le bocce, altalene, tavolo da ping pong. La fortuna è quella di trovare dei bambini della stessa età in modo che io possa riposare tranquillamente mentre le pesti giocano tra loro.

Ho anche visto che hanno fatto in centro al paese un parco giochi di arrampicamento sugli alberi ma ci devo ancora andare e poi saprò meglio se ne vale la pena.

Nel prato davanti a casa abbiamo messo una piscinetta ma quest’anno non l’avremo più perché si è bucata. C’è la possibilità di giocare a freccette, un tavolone da ping pong ma il problema è sempre lo stesso: quando sono insieme, tra loro, senza altri bimbi, non fanno altro che urlare e litigare.

In caso di pioggia e disperazione assoluta ci sono sempre dei centri commerciali nelle vicinanze come a Quarona o Borgosesia.

Ma quanta fatica che dobbiamo fare noi mamme! Una volta era tutto più semplice… Non trovate?

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