Un giorno per me: quando il fisico chiama bisogna ascoltarlo

cinziagallinaCare mamme e lettrici di mammastyle, è da parecchio tempo che non scrivo più nulla di mio. Tra lavoro, casa, figli il tempo è poco e non ho un giorno per me, e non riesco a stare dietro a tutto. Però, essendo fondatrice di questo blog ormai da quasi tre anni, non ho voluto mollare e così ho chiesto aiuto a due validi collaboratori: Valentina e Roberto.

In questi mesi avete letto i loro post e io correvo da casa a scuola, da scuola a casa, cercavo una nuova sistemazione per la mia famiglia in quanto abbiamo deciso di vendere l’appartamento, stavo in trepida attesa per conoscere le sorti lavorative di mio marito, mi prendevo cura del mio vecchio padre, cercavo di seguire Gabriele nella sua crescita che avanza inesorabilmente e lo porta ad essere ormai in fase preadolescenziale con tutte le conseguenze del caso, dovevo scontrarmi con paure e malumori di Francesco che ha scoperto troppo presto che crescere non è così sempre facile…

Che fatica! Le mie giornate, come immagino le vostre, dovrebbero essere fatte di 48 ore e ancora non sarebbero lunghe a sufficienza. Mi alzo, devo preparare i vestiti dei bimbi, volare a scuola, affrontare le varie difficoltà quotidiane di ragazzini, cercare di capire dove sta andando la scuola tra queste riforme annunciate e grandi proclami, migliorarmi sempre come insegnante che ogni giorno impara qualcosa di nuovo perché è un mestiere molto complicato, quasi quanto quello di genitore anche perché i ragazzi sono tutti diversi tra loro e devi essere all’altezza delle aspettative ed esigenze di ciascuno, senza contare quelle dei genitori che sicuramente sono ancora meno gestibili dei ragazzi… almeno alcuni di loro…

Un giorno solo per me

Infine, il 24 marzo il mio fisico ha detto basta! Dopo una settimana di tachipirina, aulin, moment e di: Prof, perché non se ne sta a casa se non si sente bene???? 🙂

ho deciso di starmene tranquilla un giorno e in attesa di andare al lavoro scribacchio due righe per salutarvi.

E’ un momento un po’ particolare, il blog resiste ma non cresce. Sono quasi pronta a mollare il timone ma da una parte mi spiace tanto perché sarebbe come perdere qualcosa di me. Quanti articoli scritti in tre anni? Tanti… Soldi? Zero! Però la soddisfazione in certe occasioni è stata davvero notevole.

Mammastyle è nato come un blog per le mamme che non si sentono solo mamme. Per loro ci sono tanti siti molto rinomati in Internet.

Mammastyle voleva essere un sito per le mamme un po’ particolari, che amano i loro piccoli, ma non si annullano in essi. Non volevo parlare solo di pappe, pannolini, consigli per mamme ma di momenti dell’essere madre. Quanti giorni negativi si vivono? Eppure si va avanti. Tra le 1000 difficoltà quotidiane si cresce ma non come madri, soprattutto come persone.

Ho imparato l’arte della pazienza, del dare senza aspettarsi nulla, del sorridere davanti a cose banali come una scivolata nella neve… Sorridere di quello che è il tempo. Ricordarsi di come ero io da piccola attraverso i miei figli e soprattutto riscoprire i miei genitori perché è come se ora fossi sulla loro stessa strada…

Però la voglia di viaggiare, di scoprire, di non perdere più tempo come magari ho fatto in passato è forte. Una mamma non può e non deve permettere di essere solo “mamma” se vuole comunicare qualcosa di importante ai propri figli.

Forse non tutte le cene che preparo saranno sane e nutrienti ma quando sono con i miei bimbi voglio sentirmi sana e in un certo senso “nutriente” per la loro vita futura.

Forza mamme, scrivetemi che ne ho bisogno!!!!!!

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