Terrorismo spiegato ai ragazzi: come affrontare il tema?

terrorismo spiegato ai ragazziLe drammatiche scene di Parigi si sono ripetute nei giorni scorsi, quando Bruxelles è stata devastata da un attentato terroristico. Insieme ai nostri figli abbiamo assistito inermi davanti alla tv alla violenza e sicuramente ci sono state poste delle domande: il terrorismo spiegato ai ragazzi non è un argomento semplice da affrontare, ma con qualche dritta potremo agevolmente spiegare ai nostri figli una delle pagine più drammatiche dei nostri tempi.

Terrorismo spiegato ai ragazzi: consigli e dritte per genitori

Il primo e più importante consiglio per chi si cimenta con l’argomento “terrorismo spiegato ai ragazzi” è prestare particolare attenzione all’atteggiamento adottato. In tutte le cose, ma a maggiore ragione in questioni molto delicate come questa, è facile lasciarsi travolgere dall’ansia, dalla preoccupazione o dalle paure e, indubbiamente, i nostri figli avvertono questo stato emotivo e ne rimangono influenzati.

Se parliamo di terrorismo con angoscia, i bambini avvertiranno che è qualcosa di preoccupante, così come se ci lasciamo andare a giudizi negativi i ragazzi non faranno che percepire la nostra contrarietà in tema.
È molto importante, quindi, procedere con la massima calma e spiegare quanto chiedono i bambini.

È altrettanto efficace lasciare che siano i bambini a raccontare quello che hanno visto e, a seconda dell’età, capito sull’argomento, prendendo questo come punto di partenza per spiegare meglio altri concetti. Se la parola, il racconto non fossero gli strumenti comunicativi migliori, è possibile ricorrere a disegni, performance teatrali, canzoni o giochi che permettano al bambino di esprimere le sue idee e il suo stato d’animo in relazione al terrorismo.

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