Karkadè: infuso dalle proprietà ipotensive.

Il karkadè è una bevanda che si ottiene ponendo in infusione in acqua calda i petali essiccati dei fiori scarlatti, carnosi e profumati della pianta di ibisco (Hibiscus sabdariffa).

Questo infuso viene anche chiamato tè di ibisco o tè dell’Abissinia e, tavolta, anche tè rosso per la colorazione rossa intensa, ma non va confuso con il tè rosso africano o anche detto rooibos che è, invece, ottenuto dall’infusione delle foglie dell’omonima pianta, appartenente alla famiglia delle leguminose.

Non contiene principi attivi eccitanti, come la caffeina, quindi può essere bevuto anche la sera dopo i pasti.

Proprietà benefiche del karkadè

L’infuso di karkadè:

  • Aiuta la digestione. Infatti bere una tazza di karkadè dopo i pasti aiuta ad avere una buona digestione e favorisce il transito intestinale essendo, pertanto, utile in caso di stipsi;
  • Cure le infezioni alle vie urinarie. Grazie alle sue proprietà diuretiche e antisettiche, dovute agli acidi organici (acido malico, fitosteroli, antocianosidi, ibiscico, citrico e tartarico, acido ossalico, acido ascorbico) che contiene, è il secondo rimedio naturale, dopo l’uso di mirtillo rosso, per contrastare la cistite;
  • Aiuta a bruciare il grasso in eccesso;
  • Contrasta le infiammazioni. Infatti essendo una malvacea, come la malva e l’altea, contiene le mucillagini che esercitano un’azione lenitiva e protettiva sui tessuti interni dell’organismo, indicata per tutti i tipi di infiammazioni delle mucose, come gengiviti, mal di gola, raffreddore e tosse;
  • Può essere utilizzato per preparare un ottimo impacco per dare luminosità a capelli opachi, spenti e sfibrati grazie agli acidi della frutta, mentre le mucillagini e gli zuccheri li rendono morbidi.  Inoltre dona, ai capelli scuri o rossi, dei bellissimi riflessi mogano grazie agli antociani;
  • Può essere usato anche come impacco quando si ha la pelle irritata o arrossata a causa di una scottatura solare;
  • Ha proprietà ipotensive. Recenti studi hanno dimostrato che bere 3 tazze di infuso di karkadè al giorno riduce la pressione sanguigna. Infatti grazie alle proprietà drenanti favorisce l’eliminazione di acqua e tossine attraverso la diuresi, mentre grazie anche ai polifenoli, presenti nel suo fitocomplesso, migliora il funzionamento dell’intero sistema cardiocircolatorio. Addirittura alcuni studi dimostrano che l’effetto del karkadè equivalga quasi quello di determinati farmaci ACE-inibitori (farmaci che bloccano l’enzima di conversione dell’angiotensina,  utilizzati soprattutto per contrastare l’ipertensione arteriosa.

Controindicazioni

Il karkadè può avere un effetto lassativo se consumato in dosi eccessive. Infatti nonostante la presenza dei tannini che rende la bevanda astringente, le mucillagini, quando vengono a contatto con l’acqua, formano un massa gelatinosa che aiuta meccanicamente l’evacuazione svolgendo un’azione dolcemente lassativa.

Inoltre, si dovrebbe prestare cautela durante la gravidanza, l’allattamento e nel caso di ipotensione (pressione bassa).

Dott.ssa Michela Capuzzoni

Per info e contatti qui e qui.

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