Suona l’ultima campanella e la scuola va in vacanza

scuolaMeno 5, meno 4, meno 3, meno 2, meno 1…. DRINNNNNNNN!!!!!!!!!! Ecco, ci siamo, l’ultimo giorno è arrivato, il sipario cala sulla scuola e solo gli insegnanti dovranno riunirsi per gli scrutini e altri progetti. Alcuni studenti dovranno sostenere gli esami ma l’anno è terminato. Tempo di bilanci? In un certo senso sì. Per me è stato un anno non proprio facilissimo ma non per il lavoro, che in sé è stimolante, quanto per tutta una serie di contraddizioni che il baraccone scuola si porta dietro e che per una come me che non è tanto immersa nell’ambiente risultano a volte veramente incomprensibili e insostenibili.

Come in ogni luogo di lavoro devi sempre guardarti dai colleghi che magari ti tirano una frecciatina alle spalle che poi vieni immancabilmente a sapere perché qualcuno mormora, parla. Sì, in aula professori si parla veramente tanto, forse anche troppo. Non tutte le chiacchiere però portano cose buone. Come in ogni ambiente lavorativo si passa dal veleno a gesti di grande solidarietà, amici che non pensavi di avere. Però, rimango sempre dell’idea che la parte più bella siano sempre i ragazzi. Saranno ineducati, impertinenti, sfacciati ma almeno loro sono sinceri. Si mostrano per quello che sono nel bene e nel male… Se sono fatti a volte più male che bene non è colpa loro ma degli adulti che dovrebbero seguirli e che lo fanno poco e con scarso impegno. Ogni ragazzino ha in sé un patrimonio di ricchezza e di innocenza che purtroppo mano a mano che cresce si assottiglia perché viene corroso da noi adulti. Peccato che la scuola non riesca a tirare fuori le loro qualità, i loro talenti ma solo poche cose e spesso neppure le più belle.

Mi firma la mano prof? E non è neppure un mio alunno… Altri invece che mi sarei aspettata più vicini e calorosi non lo sono stati, altri mi consegnano un foglietto con su scarabocchiato qualcosa come un “tvb”. Bè, io sono contenta anche di questi gesti perché sono sicuramente innocenti e veri.

Così si chiude un anno di prof, prof, prof…. Tornerò ad essere solo mamma, mamma, mamma! Da una parte un po’ di riposo ci sta perché insegnare logora e dall’altra resta un rimpianto per alcune pianticelle che speravi potessero dare frutti migliori… ma forse non era l’annata giusta.

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