Sport e bambini: quale scegliere?

sport-bambiniLo sport è una delle attività maggiormente salutari per il benessere psico-fisico del bambino: l’educazione al movimento, al coordinamento e alla socialità, il rispetto di orari e regole, la possibilità di condividere le piccole competizioni quotidiane, rappresentano indubbi valori aggiunti in capo al figlio (e ai genitori!) che decidono di avviare il pargolo all’attività sportiva. Ma quali sono gli sport “migliori” per il bimbo?

Prima di passare in rassegna, nel maggior dettaglio, alcuni degli sport più praticati dai bambini e dalle bambine italiane, permetteteci una congrua premessa: lo sport “migliore” del bambino è quello che viene percepito come un divertimento dal proprio figlio, e non come una “costrizione” da parte dei genitori. Cercate pertanto di condividere – piuttosto che “imporre” – l’attività sportiva da far frequentare al bimbo: i risultati saranno eccezionali!

Ecco tre alternative:

Calcio

Il calcio è lo sport più amato dai bambini. Definito con “mini calcio” per gli under 8-10 (campi e porte più piccole), è bene che tali attività vengano interpretate come puro esercizio propedeutico al calcio fino all’età di 11-12 anni. Dopo tale soglia si potrà invece pensare a coinvolgere il bimbo in allenamenti più strutturati. In ogni caso, tenete in considerazione che il calcio non è considerato come lo sport più completo in circolazione, considerato che privilegia solo la muscolatura delle gambe. Meglio dunque accertarsi che la scuola calcio effettui una buona preparazione fisica di base o, in caso contrario, abbinarlo a qualche sport più completo come il nuoto, o a sessioni in palestra.

Nuoto

Il nuoto è uno degli sport più completi che il vostro bambino possa fruire. Grazie alla possibilità di poter coinvolgere tutte le parti del corpo, il nuoto aiuta a sviluppare armonicamente tutto il fisico. È inoltre anche un’attività sportiva che non genera carichi sull’apparato locomotore: sfruttando l’acqua come elemento di sostegno, infatti, il rischio dei traumi è sostanzialmente ridotto. Anche in questo caso, è bene ricordare che il bambino fino agli 8-9 anni di età dovrebbe frequentare solamente dei corsi propedeutici al nuoto vero e proprio: successivamente, potrà essere indirizzato con successo all’attività agonistica o, eventualmente, al passaggio agli sport acquatici come la pallanuoto.

Basket

Anche il basket è uno degli sport preferiti dai bambini. E, così come per il calcio e altri sport di “gruppo”, è bene che fino agli 11-12 anni i bimbi siano indirizzati a mere attività ludiche e propedeutiche allo sport vero e proprio (il  “minibasket”). Prima di questa età è difficile  che possano essere coinvolti in attività agonistiche, considerata la difficoltà di reggere la sostenibilità del gesto atletico, e la fruizione dei valori aggiunti della coordinazione neuro-muscolare. Si tratta in ogni caso di uno sport particolarmente completo, in grado di stimolare lo spirito di gruppo, che può essere fruito con particolare soddisfazione sia dai maschietti che dalle femminucce.

Discorso similare per il volley. Così come per la pallacanestro, infatti, anche la pallavolo ha i suoi percorsi di graduale crescita (il “minivolley”) e la possibilità di sviluppare organicamente e armonicamente tutto il fisico.

E voi che ne pensate? A quale sport avete indirizzato vostro figlio/a?

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