Sopravvivere ai compiti in dieci mosse

mammanoncèLa scuola è ormai iniziata ed è tempo di compiti, di studio e di impegno. Siamo stati tutti bambini, perciò anche a voi genitori sarà capitato di detestare il momento fatidico dei compiti preferendo il gioco e stando all’aria aperta, così accade ora ai vostri figli. Non preoccupatevi più di tanto se il vostro bambino preferisce giocare anzichè fare i compiti, perché si sa che i bambini oltre al gioco non sono mai motivati a fare qualcosa di diverso, ma è possibile aiutarli, abituandoli all’importanza di fare i compiti, senza farli rinunciare alle attività ricreative e sportive. Molto spesso, i compiti a casa sono oggetto di discussione e tensioni in famiglia, ma visto che non si può fare a meno di loro, vediamo assieme come poter sopravvivere ai compiti in dieci semplici mosse:

  1. La prima regola che consente di sopravvivere ai compiti è quella di far decidere al vostro bimbo il luogo più adatto per studiare. Voi dovrete solo accertarvi che il posto scelto sia abbastanza illuminato e tranquillo. Anche la cucina può andare bene ma la televisione deve essere spenta e non ci devono essere distrazioni di altro tipo come un altro fratellino che sta giocando.
  2. Stabilire un momento in cui dedicarsi a fare i compiti e trascorsa almeno un’ora concedere al vostro bambino una pausa di 30 minuti circa, per fare merenda, distrarsi un pochino e giocare. I bambini amano la ripetitività e quindi, fissare un’ora precisa cercando di rispettarla, favorisce e concilia lo studio.
  3. Il ruolo dei genitori è fondamentale durante la fase scolastica e una buona soluzione per aiutare i più piccoli, sopratutto quando iniziano il primo anno di scuola, è quella di organizzare e pianificare durante la settimana lo svolgimento dei compiti. Se il papà, ad esempio, è più portato in una materia come la matematica, può aiutare il suo bimbo in quella materia mentre la mamma in altre attività. Dividendosi gli impegni, vi sentirete meno stanchi e più rilassati.
  4. Mantenere per quanto possibile la routine: i bimbi adorano la quotidianità e una volta che si è pianificato quando fare i compiti, è importante rispettare il momento stabilito.
  5. Assumete un atteggiamento sempre positivo di fronte ai figli anche se a volte siete stanchi oppure avete altri problemi: fate notare al piccolo in modo sereno, se nei compiti sono presenti degli errori ed elogiatelo ogni volta che li termina.
  6. Escogitate un metodo alternativo per studiare oltre a quelli insegnati a scuola. Ad esempio, per le tabelline, che sono spesso difficili da memorizzare per i bambini, potete proporgli una canzoncina allegra abbinata ad ogni tabellina. Sul web e più precisamente su youtube ci sono tante canzoni animate delle tabelline.
  7. Rendete piacevoli le ore di studio, magari proponendo qualche buffo dettato, disegnando allegri animaletti colorati che parlano tra loro per imparare la grammatica.
  8. Raccontate qualche episodio interessante di quando voi genitori andavate a scuola, perché vostro figlio sarà divertito e interessato al vostro racconto e si sentirà capito da voi perché ci “siete già passati” prima di lui.
  9. Ricordate che i compiti sono stati assegnati ai figli e non ai genitori, quindi non cercate in alcun modo di farli voi, giusto per risparmiare tempo, ma invogliateli a svolgerli da soli intervenendo solo se non capiscono qualcosa o sbagliano, facendoli esercitare il più possibile al ragionamento e alla logica. In tal caso, se un giorno siete troppo stanchi per seguirli, rimandate al giorno successivo.
  10. Collaborate anche con l’insegnante per capire in che modo si può stare più vicini ai propri figli e fatevi consigliare sul da farsi in caso di difficoltà nell’apprendimento di una materia.

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