Scuola tecnologica: per i più piccoli serve a poco

scuola tecnologicaLa scuola è decisamente cambiata negli ultimi anni, nel tentativo di stare al passo con le nuove tecnologie e venire in contro alle esigenze di bambini, spesso ben più abili di noi adulti nell’uso dei pc e tablet. Ma davvero serve una scuola tecnologica per garantire loro un’istruzione più completa ed efficace? Secondo uno studio neozelandese non è proprio così.

Il miraggio della scuola tecnologica

Dalla LIM, la lavagna multimediale, ai tablet a disposizione degli studenti, quella cui si mira negli ultimi anni è decisamente una scuola tecnologica, nella quale le nuove tecnologie siano al servizio dell’educazione e dell’apprendimento. Certo, siamo ancora lontani dall’aver raggiunto l’obiettivo su tutto il territorio nazionale, ma sono ormai molti gli istituti scolastici, di ogni ordine e grado, che offrono ai propri alunni la possibilità di affrontare gli anni sui banchi in un modo del tutto nuovo e diverso, al passo con i tempi e con le competenze digitali che sono richieste anche nel mondo del lavoro.
Quali siano concretamente i vantaggi di una scuola tecnologica è però ancora un mistero e, alla luce dei richiami alla moderazione nell’uso di tablet e pc da parte dei bambini che i pediatri continuano a fare, viene da chiedersi se davvero ai nostri figli manchi un accesso continuo agli schermi anche dai banchi di scuola.

Benefici, ma non per tutti

A domandarsi se una scuola tecnologica faccia davvero sempre la differenza, è stata anche la Dott.ssa Jenny Poskitt, docente presso la Massey University of New Zeland, che ha effettuato uno studio in materia mettendo a confronto tra loro bambini esposti alla tecnologia anche a scuola e coetanei che seguivano un corso di studi, per così dire, tradizionale, privo cioè dell’ausilio di tablet e pc.
Ad entrambi i gruppi di bambini sono stati sottoposti, all’inizio e al termine del periodo di osservazione, dei test volti a verificare la loro capacità di comprensione.
I risultati dell’indagine sono, per alcuni versi, davvero inaspettati: la Dott.ssa Poskitt ha rilevato che la frequenza di una scuola tecnologica non fa alcuna differenza per i bambini più piccoli, fino ai 4 anni; durante la scuola d’infanzia, l’utilizzo delle nuove tecnologie non corrisponde ad alcun miglioramento o incremento delle capacità.
La situazione cambia con l’aumento dell’età: a partire dai 5/6 anni la differenza tra una classe informatizzata ed una che non lo è inizia a farsi sentire.

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