Scuola materna: come affrontare al meglio l’inserimento

bimbo-asiloSettembre è ormai arrivato quasi alla fine, e tutti i bambini sono tornati all’asilo o a scuola. Una gran parte ha dovuto affrontare l’inserimento alla scuola materna, e con loro anche i genitori hanno dovuto impegnarsi affinché questo momento fosse il meno traumatico possibile. Partendo dal presupposto che i bambini non sono tutti uguali, e che quindi ognuno di loro ha un modo di affrontare l’inserimento diverso dall’altro, sappiamo che moltissime mamme stanno passando dei momenti difficili in quanto i figli non stanno prendendo bene l’ingresso alla scuola materna. Inoltre, alcuni bimbi sono già stati preparati ad affrontare questa novità perché hanno frequentato l’asilo nido.

Come si può affrontare al meglio il periodo della scuola materna?

La cosa fondamentale, che i genitori devono ricordare molto bene, è quella di cercare di non essere iperprotettivi, per evitare di alimentare le paure del bambino. Piangere è normale, ci sono bambini che hanno difficoltà ad ambientarsi, ed altri che hanno paura di stare lontani dai propri genitori, ma molto spesso, come conferma la maggior parte delle maestre, i piccoli piangono per i primi dieci, quindici minuti, per poi distrarsi e giocare tranquillamente con gli altri bambini. Se il pianto dovesse prolungarsi, probabilmente vuol dire che il bambino ha bisogno di più tempo, ma solitamente in un mese o poco più riescono tutti ad abituarsi. Solo alcune eccezioni non riescono a superare l’inserimento da soli e hanno, quindi, bisogno di un aiuto psicologico, ma questo succede molto raramente. Spesso i bambini si sentono in soggezione nel restare da soli, senza mamma e papà, con adulti sconosciuti, o possono sentirsi esclusi all’interno del gruppo di coetanei che devono frequentare ogni giorno.

Possono esserci diverse ragioni per cui un bambino non riesce immediatamente ad ambientarsi, l’importante è che abbia sempre il supporto costante dei genitori. Durante questo momento così delicato i genitori devono assolutamente evitare di incolpare il bambino perché piange, di fare paragoni con altri bambini, di pensare che sia solo un capriccio, ma devono, invece, coccolarlo, farlo sentire al sicuro, farsi vedere tranquilli nel lasciarlo a scuola, parlare con lui del motivo per cui piange, e cercare di trasmettergli più sicurezza possibile. Molte donne crollano vedendo il bambino disperarsi ogni mattina all’idea di andare all’asilo, ma è importante che non si facciano vedere agitate o in lacrime, per non aumentare la paura del proprio figlio, che vede nei genitori un punto fermo. Essendo, però, un momento delicato anche per i genitori, bisogna che la tranquillità e la serenità siano presenti in tutti i membri della famiglia, in modo da poter aiutare i figli ad affrontare meglio le proprie angosce e riuscire a superare gli ostacoli insieme, in un periodo di cambiamento per entrambe le parti.

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