Sarà maschio o femmina? Ecco come saperlo, usando i metodi della nonna

maschioofemminaNon appena comunicherai a tua madre la lieta notizia, facendole vedere un’ecografia, non mancherai di notare il suo volto stupito, condito da una frase del tipo “ai miei tempi ne avevo fatta una sola e non si vedeva così bene…” E come darle torto? La medicina negli ultimi decenni ha fatto sorprendenti balzi in avanti e, fra le varie innovazioni, l’ecografia è uno dei campi in cui anche noi pazienti possiamo toccare con mano l’evoluzione tecnologica, ad esempio un abitudine nuova è quella di sapere se il bimbo sarà maschio o femmina.

Se, quindi, ti sembrerà normale sapere il sesso del nascituro con largo anticipo rispetto alla data del parto, ricorda che, fino a una o due generazioni fa, era l’esperienza e l’occhio clinico delle donne del paese a predire se nel pancione ci fosse un maschietto o una femminuccia.

E anche al giorno d’oggi, sia pur se con minore frequenza rispetto al passato, non mancano signore di ogni età (per lo più anziane) fermarti per strada per osservare il tuo ventre e dire la loro in merito.

Pareri assolutamente personali e non certo infallibili che, per secoli, hanno accompagnato le donne in gravidanza: dunque, come sapere se sarà un maschio o femmina secondo i metodi empirici delle nonne?

Vediamo in sei punti i metodi tradizionali che prevedono se il bimbo sarà maschio o femmina.

1. Nausee mattutine

Anche chi non ha mai avuto un figlio, sa’ che fra i sintomi principali della gravidanza il più famoso sono le nausee mattutine. Ma, attenzione, non tutte le nausee sono uguali: se avete questa spiacevole sensazione con frequenza, sarà una bambina, altrimenti sarà un maschietto.

2. Battito cardiaco del feto

Con questo metodo per scoprire se il bambino sarà maschio o femmina useremo i battiti. Il valore di riferimento è 140 battiti al minuto: se il feto ha una frequenza cardiaca maggiore di questo parametro sarà una lei, diversamente un lui.

maschioofemmina13. Aspetto fisico: pancione, seno, pelle e urine

Mettiti davanti allo specchio e osserva con attenzione il tuo ventre: se il pancione si protende solamente in avanti e assume una forma da palla da basket stai aspettando un maschio, se invece si estende anche sui fianchi e ha la forma di cocomero (o comunque ovoidale) porti in grembo una bimba.

Se l’interpretazione della forma del pancione non ti soddisfacesse a sufficienza, prosegui l’analisi alzando lo sguardo al tuo seno: se lo trovi cadente e con le aureole dei capezzoli scurite in maniera molto evidente sarà un maschio, se invece il tuo seno è in perfetta forma (per intenderci sta ben su), è notevolmente aumentato di volume e la mammella sinistra è più grande della destra, le nonne non avrebbero dubbi che aspetti una bambina.

Un altro indizio per sapere che aspetti un maschietto sono i piedi che sentirai più freddi rispetto a quando non eri incinta, ma anche la pelle delle mani secca e una rapida ricrescita dei peli sulle gambe.

Per le future mamme di femminucce, invece, il volto in gravidanza è ricco di impurità.

Infine, non potevano essere le urine una buona cartina tornasole per sapere se il bimbo sarà maschio o femmina. Ovviamente sì, ma solo a patto di saper dare la giusta interpretazione al loro colore: se giallo opaco tradiscono la gravidanza di una bambina, invece di color giallo brillante quella di un maschietto.

4. Voglie

Non c’è gravidanza che si rispetti se la futura mamma non ha voglia di “quel non so che” irresistibile, capace di farla sgarrare dai più nobili propositi imposti per rispettare della dieta imposta dallo specialista.

Dunque, se a quel qualcosa di indefinito sostituisci spesso e volentieri alimenti salati, salumi, formaggi (o proteine più in generale) sarà perché aspetti un maschio, se invece hai spesso voglia di dolci, frutta e arancia il motivo è “colpa” della bambina che hai nel pancione (fra l’altro, sostenevano le nonne, non avrai per niente voglia di mangiare il tozzo della pagnotta).

5. Umore

Se ti senti molto allegra, di buon umore e chiunque ti vede ti trova bene, anzi meglio di prima del concepimento partorirai un bambino, se invece sei giù di corda e non sprizzi gioia da tutti i pori sarà per via della bambina che hai nel pancione.

6. Cuscino, numeri e vera

Sarebbe interessante poter fare un viaggio nel tempo per sentire chissà quale motivazione plausibile avranno trovato le donne del passato per dare una giustificazione ai diversi fattori presi in esame fino ad ora: purtroppo dovremo lavorare di fantasia e muoverci per interpretazioni.

Ma sarebbe stato ancora più esilarante sentire cosa avranno addotto per:

  • cuscino, se posizionato a nord preannuncia la nascita di un maschietto, se a sud quella di una femminuccia;
  • numeri: se sommando l’età della madre al momento del concepimento e il numero del mese in cui la fecondazione è avvenuta si ottiene un numero pari allora nascerà un bambino, altrimenti una bimba;
  • fede nuziale: prendi la vera e infilala in un cordoncino. Lasciala libera di ruotare sopra il pancione. Se si muove da un punto all’altro allora aspetti una femmina, se disegna dei cerchi o comunque si muove in senso rotatorio partorirai un bambino.

La lettura di questi metodi non può che strapparci un sorriso, soprattutto grazie alle profonde conoscenze mediche di cui, fortunatamente, disponiamo oggi.

Al di là’ dell’infondatezza scientifica delle stesse, questi metodi rappresentano interessanti testimonianze di come, nel passato (anche recente), la gravidanza fosse un evento caratterizzato dalla superstizione e dalle credenze, spesso consolidate dal ricorso a levatrici e donne che si improvvisavano ostetriche, visto che il medico era una figura che si occupava solo delle gravidanze di donne nobili.

Pensiamo, ad esempio, a quante donne sono state ingiustamente accusate di non essere in grado di concepire figli maschi, appunto per l’ignoranza sugli elementi base della fecondazione.

Oltre a questi metodi per conoscere se il bimbo sarà maschio o femmina, che nella loro assurdità, rimanevano comunque innocue previsioni non dimentichiamo di quanti consigli piuttosto pericolosi, come l’abbondare con la birra (che oggi sappiamo essere un comportamento molto rischioso per la salute del bebè) per favorire la montata lattea, venivano dispensati senza troppa difficoltà.

Insomma, un mondo completamente opposto a quello che siamo abituate noi oggi che, a volte, ci farebbe bene ricordare quando quella “corsa a ostacoli”, fatta di visite ed esami vari, che caratterizza la gravidanza di tutte le future mamme del mondo occidentale ci venisse a pesare un po’ troppo….

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