San Valentino: un mito da sfatare

IMG_8012Domani è San Valentino, 14 febbraio, festa degli innamorati. A dire il vero è un appuntamento poco sentito da sempre per la sottoscritta. Forse perché faccio parte delle minoranze e quindi le feste troppo strumentalizzate, pubblicizzate non mi appartengono. Mi sento pascoliana… ossia vicino alla poetica di Giovanni Pascoli, il poeta delle piccole cose.

In che senso? San Valentino è come mettere un sigillo su un giorno del calendario. Tutti si aspettano fiori, cene, regalini, pensierini, auguri, gesti dolci e affettuosi… Per chi è diabetico c’è il pericolo di sentirsi male. E dove li mettiamo tutti gli altri giorni? Sono tanti… Non possono essere cancellati da un solo giorno.

Un po’ come il primo novembre, quando si passeggia per i cimiteri brulicanti di persone, tra profumi di fiori freschi. E gli altri giorni? Capisco che per i parenti che vivono lontano, il primo novembre può essere colto come un’occasione per prendersi un paio di giorni e affrontare un lungo viaggio ma tutti gli altri? Personalmente vado a trovare mia madre o qualche persona importante per me come quando mi reco da un’amica per fare due chiacchiere. Sì, si sa che le persone che non ci sono più sono sempre presenti accanto a noi ma in tal senso mi piace ricordare il Foscolo dei Sepolcri. Ci si prende un momento di tempo, si va con un mazzetto di fiori, ci si siede accanto alla persona cara e si parla per ritrovarsi, per riuscire a sentirsi meno soli, per avere delle risposte, per chiedere consiglio, protezione, per capire dove si sta andando. Un po’ come quando si va in chiesa. Le preghiere si possono fare ovunque ma in chiesa è più facile perché tutto ciò che ci circonda è un aiuto alla riflessione.

Così San Valentino è quando mi alzo la mattina con una voce roca, i capelli scarmigliati e mio marito mi guarda sorridendomi e dicendomi: come sei brutta! Poi seguono due baci.

San Valentino è quando la sera, davanti alla tavola da sparecchiare sento dirmi: lascia, faccio io.

San Valentino è quando un giorno qualsiasi in un mese qualsiasi Marco torna a casa con un pensiero per me.

San Valentino è quando ci prendiamo una sana pausa dai nostri figli per andare a trascorrere un fine settimana da soli.

San Valentino è quando posso gestire liberamente il telecomando della televisione e vedere quello che voglio.

San Valentino è quando mi ritrovo le scarpe pulite senza aver chiesto nulla.

San Valentino è quando mi compro un vestito, una borsa, quello che voglio e lui mi dice: hai fatto bene, brava!

San Valentino è quando dopo una sfuriata ci si cerca per due coccole perché è brutto andare a dormire senza essersi chiariti.

San Valentino è quando immerso in riunioni, appuntamenti di lavoro, molla tutto perché ha capito che per te la sua presenza è di vitale importanza come quando si è fatto trovare davanti all’ospedale per andare a parlare con i medici durante la terribile malattia senza guarigione di mia madre…

 

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